21 aprile redazione
in ricordo di Michele

IL RICORDO DI MICHELE MICHELINO CHE PER TANTI ANNI HA CONTRIBUITO ALLA REALIZZAZIONE DI “nuova unità”, CHE CI HA LASCIATO TROPPO PRESTO. LA SUA MILITANZA CONTINUA A MANCARCI
Quattro anni fa, in questo giorno, ci hai lasciato proprio quando avevamo più bisogno di te, operaio comunista, rivoluzionario e intellettuale organico di classe: della tua classe, quella classe operaia che per tutta la tua vita hai difesa nelle lotte, hai organizzato nelle battaglie, hai spronato nelle sconfitte e con cui hai gioito nelle vittorie, che hai - soprattutto - saputo unire.
Unità e lotta: tutte cose di cui abbiamo ancora estremo bisogno in questo terribile momento.
Non solo abbiamo assistito - e abbiamo cercato di contrastare con tutte le forze in ogni possibile occasione - all’orrendo genocidio del nazi-sionismo di Israele che ha falciato più di 73.000 vite dell’eroico popolo palestinese, che continua a resistere in condizioni disumane come mai avevamo visto.
In questo anno la guerra imperialista guidata dal capofila del capitalismo mondiale , gli USA, e sostenuta e foraggiata dal capitalismo europeo, sta colpendo altri popoli vicini a noi: il popolo iraniano e quello libanese e si avvicina sempre più, per ora in forme ancora“non guerreggiate”, a noi.
Miseria che avanza, salari e pensioni sempre più miserabili, morti e feriti di profitto ogni giorno, un futuro nero per gli sfruttati e gli oppressi.
Ma il panorama di questo anno ha visto anche l’irrompere dei giovani: giovani operai, giovani proletari, giovani studenti in tutto il mondo -in una parola ... il futuro - che vogliono prendere in mano il loro destino e non vogliono lasciarlo in mano ai mercanti di carne umana.
Ne saresti stato felice. E noi - un po’ più affaticati e stanchi per l’età - siamo ancora qui a cercare di portare avanti quello che ci hai insegnato e che abbiamo vissuto con te: unità di classe, organizzazione e lotta in prima persona senza quartiere a quel tritacarne di proletari che si chiama capitalismo, a lottare per un mondo più giusto che tu - e noi - chiamiamo ancora socialismo, dove vinca l’umanità e la solidarietà tra chi oggi è sfruttato e oppresso, che forse noi non vedremo ma per cui vale la pena di lottare fino all’ultimo respiro, come hai fatto tu.
Con amore ti ricordiamo e ti abbracciamo perché tu sei e resti nelle nostre lotte. E, come gridavamo quando eravamo più giovani, “resisteremo un minuto più del padrone”, che si chiami capitalista o imperialista, fino alla sua scomparsa nella pattumiera della storia dell’umanità.
Le compagne e i compagni del Centro di Iniziativa Proletaria “G.Tagarelli” e del Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio


dicembre 2025 redazione
contro le provocazioni

CONTRO LA CAMPAGNA DI REPRESSIONE E CRIMINALIZZAZIONE!

LA SOLIDARIETÀ CON IL POPOLO PALESTINESE NON È TERRORISMO!

Condanniamo con fermezza l'operazione repressiva che all'alba di oggi, sabato 27 dicembre 2025, ha portato all'arresto di nove persone e al coinvolgimento di tre associazioni, con l'accusa di finanziamento a organizzazioni politiche in Palestina. Si tratta di un grave atto di criminalizzazione delle mobilitazioni e delle associazioni solidali con il popolo palestinese in Italia.
Questi arresti, insieme ai precedenti casi di Anan, Ali, Mansour e Ahmad Salem, confermano una preoccupante deriva repressiva e un uso politico dell'apparato giudiziario volto a colpire il dissenso e a intimidire chi denuncia l'occupazione e i crimini commessi contro il popolo palestinese. La resistenza è un diritto legittimo del popolo palestinese, così come di ogni popolo in lotta per la propria autodeterminazione, ed è riconosciuta anche dal diritto internazionale. Rifiutiamo pertanto che venga arbitrariamente equiparata al “terrorismo”.
Esprimiamo la nostra piena solidarietà a tutte e tutti coloro che sono stati colpiti da questa campagna repressiva e rinnoviamo il nostro impegno a proseguire la mobilitazione contro l'occupazione, il genocidio e la complicità dell'Italia, così come contro ogni forma di repressione del dissenso.
La solidarietà con il popolo palestinese non è terrorismo!

Giovani Palestinesi d’Italia (GPI)

Unione Democratica Arabo-Palestinese (UDAP)


 



dicembre 2025
redazione

Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina piange la perdita del combattente e pensatore nazionalista arabo Yusuf Makki

Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, a nome del suo

Segretario Generale, il compagno Ahmad Sa'adat, del suo Vice, il compagno

Jamil Mizher, dei membri del Comitato Politico e del Comitato Centrale, e di

tutti i suoi membri e sostenitori in patria e all'estero, piange la perdita del

combattente e pensatore nazionalista arabo Dr. Yusuf Abdullah Makki, che è

morto dopo una straordinaria carriera di impegno intellettuale e di lotta.
Per i suoi compagni della Fronte, il Dr. Yusuf Makki non era semplicemente

un intellettuale brillante o un leader nazionale di spicco, ma era una

coscienza viva, una voce sincera che non scendeva a compromessi, e una

mente critica che si è sempre schierata dalla parte della Palestina come

essenza del conflitto e criterio di appartenenza nazionale autentica. Era un

palestinese nel senso più profondo della parola; nel suo atteggiamento, nel

suo linguaggio e nella sua bussola, che non si è mai allontanata dalla strada

della resistenza e della libertà.
Il grande martire ha accompagnato la Fronte nelle sue fasi intellettuali e

politiche più difficili, e si è schierato al suo fianco nella difesa della sua scelta

nazionalista-progressista, convinto che la Palestina possa essere liberata

solo da una nazione libera e che il progetto nazionale arabo senza la

Palestina perde il suo significato e la sua anima. La sua presenza tra i suoi

compagni rappresentava un valore morale e etico elevato, e fu un esempio

di umiltà, impegno e purezza di posizione.
Nell'addio a questa grande figura intellettuale e di lotta, ricordiamo la sua

eredità non come un ricordo del passato, ma come un impegno rinnovato a

mantenere la Palestina al centro del pensiero e della pratica, e a continuare

la lotta per l'unità della nazione e la dignità dei suoi popoli, come il Dr. Yusuf

Makki ha creduto e vissuto.
Nell'addio a questo grande combattente, la Fronte si rivolge alla sua famiglia,

a tutti i suoi compagni, amici e sostenitori con i più sentiti sentimenti di

condoglianza, e stringe la mano ai suoi compagni di strada che hanno

condiviso con lui il lungo viaggio della lotta, o che si sono incrociati con lui

sulla strada della lotta e della difesa della Palestina.
Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina


 

Dipartimento Informazioni Centrali

25 dicembre 2025