dicembre 2025 redazione
contro le provocazioni

CONTRO LA CAMPAGNA DI REPRESSIONE E CRIMINALIZZAZIONE!

LA SOLIDARIETÀ CON IL POPOLO PALESTINESE NON È TERRORISMO!

Condanniamo con fermezza l'operazione repressiva che all'alba di oggi, sabato 27 dicembre 2025, ha portato all'arresto di nove persone e al coinvolgimento di tre associazioni, con l'accusa di finanziamento a organizzazioni politiche in Palestina. Si tratta di un grave atto di criminalizzazione delle mobilitazioni e delle associazioni solidali con il popolo palestinese in Italia.
Questi arresti, insieme ai precedenti casi di Anan, Ali, Mansour e Ahmad Salem, confermano una preoccupante deriva repressiva e un uso politico dell'apparato giudiziario volto a colpire il dissenso e a intimidire chi denuncia l'occupazione e i crimini commessi contro il popolo palestinese. La resistenza è un diritto legittimo del popolo palestinese, così come di ogni popolo in lotta per la propria autodeterminazione, ed è riconosciuta anche dal diritto internazionale. Rifiutiamo pertanto che venga arbitrariamente equiparata al “terrorismo”.
Esprimiamo la nostra piena solidarietà a tutte e tutti coloro che sono stati colpiti da questa campagna repressiva e rinnoviamo il nostro impegno a proseguire la mobilitazione contro l'occupazione, il genocidio e la complicità dell'Italia, così come contro ogni forma di repressione del dissenso.
La solidarietà con il popolo palestinese non è terrorismo!

Giovani Palestinesi d’Italia (GPI)

Unione Democratica Arabo-Palestinese (UDAP)


 



dicembre 2025
redazione

Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina piange la perdita del combattente e pensatore nazionalista arabo Yusuf Makki

Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, a nome del suo

Segretario Generale, il compagno Ahmad Sa'adat, del suo Vice, il compagno

Jamil Mizher, dei membri del Comitato Politico e del Comitato Centrale, e di

tutti i suoi membri e sostenitori in patria e all'estero, piange la perdita del

combattente e pensatore nazionalista arabo Dr. Yusuf Abdullah Makki, che è

morto dopo una straordinaria carriera di impegno intellettuale e di lotta.
Per i suoi compagni della Fronte, il Dr. Yusuf Makki non era semplicemente

un intellettuale brillante o un leader nazionale di spicco, ma era una

coscienza viva, una voce sincera che non scendeva a compromessi, e una

mente critica che si è sempre schierata dalla parte della Palestina come

essenza del conflitto e criterio di appartenenza nazionale autentica. Era un

palestinese nel senso più profondo della parola; nel suo atteggiamento, nel

suo linguaggio e nella sua bussola, che non si è mai allontanata dalla strada

della resistenza e della libertà.
Il grande martire ha accompagnato la Fronte nelle sue fasi intellettuali e

politiche più difficili, e si è schierato al suo fianco nella difesa della sua scelta

nazionalista-progressista, convinto che la Palestina possa essere liberata

solo da una nazione libera e che il progetto nazionale arabo senza la

Palestina perde il suo significato e la sua anima. La sua presenza tra i suoi

compagni rappresentava un valore morale e etico elevato, e fu un esempio

di umiltà, impegno e purezza di posizione.
Nell'addio a questa grande figura intellettuale e di lotta, ricordiamo la sua

eredità non come un ricordo del passato, ma come un impegno rinnovato a

mantenere la Palestina al centro del pensiero e della pratica, e a continuare

la lotta per l'unità della nazione e la dignità dei suoi popoli, come il Dr. Yusuf

Makki ha creduto e vissuto.
Nell'addio a questo grande combattente, la Fronte si rivolge alla sua famiglia,

a tutti i suoi compagni, amici e sostenitori con i più sentiti sentimenti di

condoglianza, e stringe la mano ai suoi compagni di strada che hanno

condiviso con lui il lungo viaggio della lotta, o che si sono incrociati con lui

sulla strada della lotta e della difesa della Palestina.
Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina


 

Dipartimento Informazioni Centrali

25 dicembre 2025