La
Rivoluzione d'Ottobre
Memorie e testimonianze dei protagonisti
Una lunga introduzione di Adriana Chiaia ci riporta all’attualità delle
teorie di Marx e di Engels, all’audacia di Lenin, Stalin e dei rivoluzionari
di tutto il mondo
È un libro per ricordare il valore universale dell’evento che segnò la
storia dell’umanità e per rivendicarne i suoi insegnamenti contro ogni
revisionismo e negazionismo. Nella
prima parte, attraverso le testimonianze dei protagonisti, rivivono le febbrili
giornate dell’insurrezione di Pietrogrado e dell’assalto al Palazzo
d’Inverno. Il pressante appello di Lenin “l’indugio significa la morte”
si materializza nel fermento del quartier generale del Comitato militare
rivoluzionario (Smol’nyj), cuore pulsante della rivoluzione.
La seconda parte del libro offre un quadro entusiasmante dell’incendio
rivoluzionario che si propaga in tutta la Russia: da Mosca a Kiev, a Sebastopoli,
fino alla Siberia e all’estremo Oriente.
La terza parte descrive i primi passi del potere sovietico: la creazione del
Consiglio dei Commissari del popolo, i primi decreti emanati dal Governo operaio
e contadino sulla pace e sulla terra, in immediata attuazione del programma e
delle parole d’ordine del Partito bolscevico.
Nelle ultime pagine le voci dei controrivoluzionari, l’intreccio dei
sentimenti di odio, d’impotenza, di rassegnazione, di disperazione e di
miseria morale, espressioni di un mondo morente, travolto dalla tempesta
rivoluzionaria.
Nell’introduzione la curatrice, Adriana Chiaia, ripercorre le tappe del
pensiero leninista, autentico erede dello spirito rivoluzionario del marxismo:
la concezione del partito, l’analisi dell’imperialismo, la teoria della
rivoluzione proletaria e della dittatura del proletariato. Teoria che, in
rapporto dialettico con la prassi del partito bolscevico, ha condotto alla
vittoria la rivoluzione d’Ottobre ed instaurato il potere dei soviet degli
operai e dei contadini.
Lo spazio maggiore dedicato alla parte teorica e storica nell’introduzione ha
lo scopo – come spiega Adriana – di fornire il quadro, necessariamente
sintetico, dei fondamenti della teoria leninista, prezioso patrimonio che ha
guidato la pratica politica del Partito bolscevico, dei suoi militanti e di
migliaia di proletari nella lotta e nel trionfo della rivoluzione. Una scelta
che sottintende una speranza ed un auspicio. L’autrice vorrebbe, appunto, che
i lettori fossero stimolati da questo lavoro e cercassero nella lettura o nella
rilettura e nello studio dei testi riportati una verità da troppo tempo
cancellata e si impossessassero di quest’arma formidabile più che mai utile
in questo momento in cui da più parti – anche da quei partiti che
nominalmente si richiamano al termine comunista – si accantona la lotta di
classe e la prospettiva di una società socialista.
Lo scritto di Adriana riporta all’attenzione l’attualità delle teorie di
Marx e di Engels e l’audacia di Lenin, Stalin e dei rivoluzionari di tutto il
mondo che hanno abbracciato la teoria marxista, l’hanno sviluppata
nell’epoca dell’imperialismo e delle rivoluzioni coloniali e calata nelle
condizioni specifiche dei rispettivi paesi e che hanno dimostrato nella pratica
la validità delle loro idee.
Le lotte degli sfruttati e degli oppressi, infatti, saranno vincenti se loro,
forti del patrimonio della teoria e della pratica del movimento rivoluzionario e
comunista, si uniranno contro il nemico comune: il capitalismo imperialista.
E questo libro è un contributo a dare solide radici al futuro che si auspica, a
trasformare l’aspirazione ad “un mondo migliore” nella consapevolezza che
il solo “mondo migliore” possibile è la società socialista. Il mondo
socialista, nel massimo della sua espansione che ha compreso un terzo
dell’umanità, ha dimostrato di essere capace di emancipare economicamente,
politicamente e culturalmente enormi masse popolari. Questo mondo è esistito e
deve essere nuovamente ricostruito perché è l’unica alternativa possibile
alla barbarie del capitalismo imperialista e che, con le sue guerre infinite,
annienta intere popolazioni e distrugge interi paesi; impone le sue politiche di
rapina, rende schiavi, impoverisce e costringe all'emigrazione milioni di
uomini; saccheggia le risorse naturali dei paesi dipendenti e, con il suo
consumo dissennato, minaccia perfino la sopravvivenza dell’intero pianeta.
La Rivoluzione d'Ottobre, Memorie e testimonianze dei protagonisti
a cura di Adriana Chiaia, Zambon editore, f.to 13x21, pp. 336, 12,80 euro
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