2 aprile 2017
redazione
nu2/2017
È in distribuzione il n. 2 di “nuova unità. Ecco il som-mario. Gli operai Innse Milano contro i licenziamenti di 4 lavo-ratori. I motivi del conflitto raccontati a "nuova uni-tà", pagina 2 Turchia: il Sultano, l’Europa e la guerra pagina 3 25 Aprile Impediamo la mistificazione della Resistenza Democrazia, il potere del popolo, pagina 4 1° Maggio La lotta contro l’abolizione dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo continua, pagina 5 Russofobia o sovietofobia? Un'analisi che eluda i caratteri di classe di “accusati” e “accusatori”, limitandosi alla pura e semplice “continuità storica”, eludendo passaggi epocali fondamentali, appare tanto comoda quanto superficiale, pagina 6 Brevi, pagina 7 Lettere, pagina 8
22 febbraio 2017
redazione
nu 1/2017

È in distribuzione il n.1/2017 di "nuova unità". Ecco il sommario:
pa
g. 2. Aldo Milani ci parla dell'infamante accusa e molto altro. La provocazione e la trappola ordita da Levoni e dalla questura di Modena contro il Sicobas e il suo coordinatore nazionale crolla sotto la mobilitazione dei lavoratori
pag. 3
. L’amianto continua a uccidere. La compagna Daniela Cavallotti ci ha lasciato

pag. 4. Viareggio: la lotta non si ferma! Riccardo Antonini: "Dobbiamo imparare a fare passi concreti in avanti e a socializzare questa esperienza. Questo è il nostro impegno per il prossimo futuro"
pag. 5. 8 marzo. Sciopero delle donne o della classe?
L'emancipazione della donna si può risolvere con la lotta di classe contro il nemico principale: il capitalismo e i governi che lo sostengono strumentalizzando le donne a proprio uso e consumo

pag. 6. Quali piani USA per il Pacifico orientale?
Si assiste a un continuo accumularsi di tasselli che indicano come l'asse geopolitico e soprattutto militare mondiale si sposti progressivamente verso la regione estremorientale, con gli Stati Uniti all'affannosa rincorsa di posizioni
pag.
7. Donald Trump, il nuovo rappresentante del gendarme mondiale


4 gennaio 2017
redazione
Ciao Angi

Ciao Angi!
Dopo i troppi compagni - Fabio, Adriana, Walter, che ci hanno lasciato lo scorso anno, il 3 gennaio se n'è andato Angelo Giavarini, conosciuto dai nostri lettori con la firma Angi. Un compagno operaio
in fabbrica alla Poliplast a Zibello, militante nel PCd'I(m-l), attivo nel sindacato, impegnato nel movimento operaio e soprattutto nel campo internazionalista contro l'imperialismo e in solidarietà con i popoli in lotta. Sostenitore della rivoluzione cubana da anni presidente dell’Associazione di amicizia Italia-Cuba di Parma, è stato in prima fila nella campagna per la liberazione dei 5 cubani accusati ingiustamente e condannati per spionaggio negli Stati Uniti.
Per "nuova unità" ha sempre trattato vari argomenti spaziando dalle foibe - è attraverso lui se molti anni fa abbiamo conosciuto Claudia Cernigoi -, all'antifascismo
(
era presente ad ogni nuovo comitato o coordinamento antifascista che sorgesse), dalla solidarietà con le lotte dei popoli oppressi alle recensioni.
Angelo ha combattuto per alcuni mesi con tutte le sue forze contro la malattia - da combattente com'era - poi ricoverato in ospedale, ma che se lo è portato via a 67 anni.
Lascia un vuoto che sentiamo, lo ricordiamo con il suo carattere carico di fiducia, entusiasmo, energia e per il suo impegno militante.

i compagni della redazione


29 gennaio 2017
redazione
comunicato Milani
GLI UNICI ESTORSORI SONO LO STATO E I PADRONI «Aldo è fuori!» Aldo Milani, coordinatore nazionale del SiCobas, arrestato venerdi durante una trattativa sindacale a Modena alla Levoni con l’infamante accusa di "estorsione", cioè "soldi in cambio dell'ammorbidimento" della protesta è stato scarcerato sabato dopo le 16. È durata poco, anche se sempre troppo , la montatura contro il SiCobas. La magistratura, da sempre strumento dei padroni, ormai da anni e mai come oggi, assol-ve gli assassini responsabili delle morti sul lavoro e di lavoro, lanciando un messaggio chiarissimo: nessuno deve disturbare il manovratore. Il capitale è libero da ogni vincolo per fare sempre più profitti, non importa se a costo della vita, della salute e di condizioni di lavoro infamanti per quelli che considera semplicemente schiavi salariati. L’arresto di Aldo Milani con l’accusa infamante di aver preso mazzette è una trappola pre-ordinata, tesa dai padroni – che sfruttano bestialmente i lavoratori per mezzo delle false cooperative di cui è pieno il settore della logistica, ma non solo - per screditare e bloccare le sacrosante le rivendicazioni economiche dei lavoratori stessi facendole passare per "e-storsioni" . Criminalizzare chi lotta fuori dagli schemi e dalle compatibilità economiche, chi combatte ogni giorno lo sfruttamento padronale e il razzismo, è da sempre un’arma che i padroni usano contro chi li combatte. Questa trappola non riguarda solo i lavoratori rappresentati dal SiCobas, ma tutti coloro che lottano, tutti noi: è un avvertimento a tutti quelli che non abbassano la testa. Come specifica il SiCobas i 52 licenziati di Alcar Uno, filiera Levoni, all’atto di fare richiesta di accesso alla NASPI, avevano scoperto che la cooperativa Alcar Uno, in appalto per Le-voni, non aveva versato i contributi INPS utili a maturare l’assegno di disoccupazione. Mi-lani ha chiesto che Levoni saldasse quest’ammanco, «ovviamente non certo consegnando del denaro liquido bensì versando le somme contributive mancanti attraverso le modalità previste dalla legge così come risultanti dai modelli F24!». Stupefacente è stata la copertura mediatica fuori dal comune, abituati come siamo ad un ambiente giornalistico borghese sordo, cieco e ottuso di fronte alle vicende del sindacali-smo combattivo, che ancora non ha "rimediato" dall'aver sbattuto il mostro in prima pagi-na. Troppi giornalisti si sono prestati alla pratica infame di sbattere il mostro in prima pa-gina senza altra prova se non quella fornita dalla questura e dalle gravi dichiarazioni del procuratore capo di Modena: «Abbiamo il sospetto che altri imprenditori siano stati vitti-me di questo sistema estorsivo. A loro chiediamo di farsi avanti. La pace sociale non può essere merce di scambio». Una vera e propria minaccia contro il SiCobas e contro la pos-sibilità per tutti i lavoratori di attuare lotte e pratiche sindacali conflittuali che, molto spesso, in questi anni hanno conseguito successi che le tiritere concertative non sono mai state in grado di conseguire. Nello stesso tempo denunciamo la vergognosa difesa della propria sigla da parte di Ber-nocchi che subito ha bevuto la notizia e ha preso le distanze pensando cosi di ripararsi dal-la macchina del fango che riguarda l'intero movimento di lotta e del sindacalismo conflittu-ale funzionale ad attaccare ulteriormente il diritto di sciopero come strumento di lotta che colpisca la proprietà padronale.
20 dicembre 2016
redazione
nu. 7/2016

È in distribuzione il n. 7 di “nuova unità”, l’ultimo numero dell’anno. Mentre ringraziamo i compagni che stanno già rinnovando l’abbonamento, che l’abbonamento è un modo per aiutarci a mantenere per un altro anno la nostra voce comunista!
a pagina 2: Welfare aziendale o welfuck padronale? Probabilmente vogliono costruire l’ennesimo carrozzone che, insieme a Cometa ed alle varie commissioni paritetiche, garantisca a funzionari - completamente estranei alla classe operaia - quelle entrate che le tessere degli iscritti, in rapido calo, non gli garantiscono più;
a pagina 2: CCNL Metalmeccanici, Completo smantellamento
a pagina 3: Dalla flessibilità sul lavoro alla precarietà del lavoro. Voucher: la frammentazione e precarizzazione della forza-lavoro indeboliscono il potere contrattuale e politico dei lavoratori
a pagina 5: Ape, fatta la legge trovato l’inganno.  L’Ape è diventata legge, anticipa la pensione solo per pochi con decurtazione dell’assegno e agli statali posticipa il TFR di cinque anni
a pagina 6: Dopo il composito No, torna il paese reale. Riflessione sul risultato del referendum del 4 dicembre
a pagina 6: Fidel. Gli uomini muoiono fisicamente ma le loro idee - quando sono la sintesi dei desideri, delle aspirazioni, della storia di lotta dei loro popoli - non muoiono mai.
a pagina 6: 21 gennaio. Non è nostalgia, è volontà di lotta per il comunismo
a pagina 7:
Il saluto di Raul Castro. Discorso pronunciato dal Primo segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba e Presidente del Consiglio di Stato e del Consiglio dei Ministri, in omaggio al Comandante in Capo della Rivoluzione, Fidel Castro Ruz