10 novembre 2018 redazione
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Ecco alcuni articoli del n. 6 in distribuzione
Accordo Ilva. Padrone e sindacati confederali, insieme alla Usb, firmano la “pace sociale”.
Per i padroni il profitto è garantito, il posto di lavoro no, la salute neanche, pagina 2
Umanità e odio di classe nella contraddizione capitale-lavoro,
pagina 3
Decreto Salvini: sicurezza per chi? Gravi provvedimenti contro il movimento operaio e studentesco in lotta. E leggi razziste, pagina 4

Il taser è stato usato contro i lavoratori in sciopero, pagina 5

I comunisti russi e la Cina di Xi Jinping.
I fatti dimostrano che da tempo il PCC si trasforma sempre più in un qualsiasi partito nazionalista borghese perdendo ogni legame ideologico con il marxismo, pagina 6

 


10 ottobre redazione
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9 ottobre 2018 nu. 6/2018
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Abbonatevi e sottoscrivete per garantire la nostra uscita nel 2019 <p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: normal; margin-bottom: .0001pt"> <span style="font-size: 14.0pt; font-family: Tahoma; color: #666666; background: white"> Abbonatevi e sottoscrivete per garantire la nostra uscita nel 2019!</span></p> <p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: normal; margin-bottom: .0001pt"> <span style="font-size: 14.0pt; font-family: Tahoma; color: #666666; background: white"> Abbiamo bisogno di risorse, nessuno ci mantiene se non coloro che condividono le nostre posizioni e lottano per costruire una società socialista<br> Ccpostale 1031575507 – nuova unità - Firenze<br> Ecco alcuni articoli del n. 6 in distribuzione<br> Accordo Ilva. Padrone e sindacati confederali, insieme alla Usb, firmano la “pace sociale”. </span> <span style="font-size: 14.0pt; font-family: Tahoma; background: white">Per i padroni il profitto è garantito, il posto di lavoro no, la salute neanche,</span><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: Tahoma; background: white"> pagina 2</span><span style="font-size: 14.0pt; font-family: Tahoma"><br> Umanità e odio di classe nella contraddizione capitale-lavoro, </span> <span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: Tahoma">pagina 3<br> Decreto Salvini: sicurezza per chi? Gravi provvedimenti contro il movimento operaio e studentesco in lotta. E leggi razziste, pagina 4</span><span style="font-size: 14.0pt; font-family: Tahoma"><br> Il taser è stato usato contro i lavoratori in sciopero, pagina 5</span><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: Tahoma"><br> I<i> </i>comunisti russi e la Cina di Xi Jinping.<i> </i></span> <span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: Tahoma; color: black"> I fatti dimostrano che da tempo il PCC si trasforma sempre più in un qualsiasi partito nazionalista borghese perdendo ogni legame ideologico con il marxismo, pagina 6</span></p> <p class="MsoNormal"> <span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: Tahoma"> </span></p><br> </font></font></td> </tr> </table> <table width="233" border="0" cellspacing="2" cellpadding="2"> <tr> <td valign="top" width="140" bgcolor="#666666" background="tab_h1.gif"><font face="Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif" size="1"><font color="#FFFFFF">11 settembre 2018</font></font></td> <td valign="top" width="95" bgcolor="#999999" background="tab_h2.gif"><font face="Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif" size="1"><font color="#333333">redazione</font></font></td> </tr> <tr bgcolor="#EEEEEE"> <td colspan="2" valign="top"><font face="Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif" size="1" color="#666666">nu 5/2018</font></td> </tr> <tr> <td height="35" colspan="2" valign="top"><font face="Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif" size="1"><font color="#333333"><html> <head> <meta http-equiv="Content-Language" content="it"> <meta name="GENERATOR" content="Microsoft FrontPage 5.0"> <meta name="ProgId" content="FrontPage.Editor.Document"> <meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=windows-1252"> <title>È in distribuzione il n

È in distribuzione il n. 5 di “nuova unità”. Ecco il sommario
Decreto dignità: ora è legge.
Riflessione sul decreto dignità e sulle prime misure del Governo, pagina 2
Morti sul lavoro e organizzazione operaia, pagina 3
Genova. Non ci sono fatalità
Un concorso di colpa tra intralci burocratici e ricerca criminale del massimo profitto da parte del capitalismo, pubblico o privato che sia, ha messo a rischio deliberatamente le nostre vite giocando d’azzardo sui tempi di tenuta del ponte, pagina 4
Contratto di governo, contratto di classe
Le forze reazionarie Lega e M5S sono state percepite come alternative. Una percezione stimolata dai mezzi di informazione ma anche da forze di "sinistra" e da settori sindacali, pagina 5
21 agosto: dal 1968 di Praga al 1991 di Mosca al 2018 del PRC, Mai dimenticare  la domanda: per quale classe? pagina 6
Nicaragua di gente dolce...

Il fatto che il governo sandinista – nonostante i suoi errori - mantenga relazioni di cooperazioni con i paesi dell’ALBA, con Cuba e con il Venezuela, con Cina e Russia, è per Washington un motivo sufficiente per provocare un “cambio di regime”, p
agina 7
Rinnoviamo l’invito all’abbonamento e alla sottoscrizione per sostenere il nostro giornale che continua ad uscire – con fatica – per portare una voce comunista nella lotta di classe


24 giugno 2018 redazione
nu.4/2018

È in distribuzione il n.4/2018, del quale segnaliamo:
La situazione della classe operaia in Italia nel 2018, pagina 2

Migranti e rifugiati politici, pagina 3
Ucraina. Il Donbass teme sempre più un attacco ucraino, pagina 4

Cuba. Ieri, oggi e domani, pagina 5

Palestina. Hanno ragione. Se non gli sparano, nessuno ascolta i palestinesi di Gaza,
pagina 6
Ringraziamo i compagni e i lettori che ci inviano contributi per mantenere la nostra voce comunista in un momento particolarmente difficile economicamente.
La situazione politica così grave richiede molte risorse e noi possiamo contare sostenitori!
Se siete interessati ai numeri precedenti li potete trovare su Issuu, profilo nuova unità


16 maggio 2018 redazione
nu. 3/2018
È in distribuzione il n. 3 di “nuova unità”. Ricordiamo che abbiamo bisogno di tutto il vostro contributo per continuare ad andare avanti: abbonatevi e fate abbonare per soli 26 euro su ccp. Nr. 1031575507, nuova unità, Firenze Ecco il sommario: Di truffa in truffa. L’ennesimo accordo tra Cgil-Cisl-Uil e Confindustria sui contratti programma la riduzione dei salari e l’aumento degli orari, tentando di imporre la triplice come sindacato unico, pagina 2 Guerre imperialiste, classe operaia e internazionalismo, pagina 3 Imperialismo o “ultra-imperialismo”? “La guerra fredda non è mai terminata”, come dimostra “l'allargamento a est della NATO dopo la fine dell'URSS e lo sviluppo della crisi in Ucraina", pagina 4 Brasile: Lula sì, Lula no… pagina 5 Giro d'Italia: lo sport per riaffermare le menzogne e l'oppressione della Palestina, con la complicità dell'Italia, pagine 6/7 Yemen: un'agonia reale, pagina 7
16 maggio 2018 redazione
La morte sul lavoro non è una fatalità
Manca la prevenzione, manca la sicurezza sui posti di lavoro perché costano e ridurrebbero i profitti dei capitalisti. Vige la logica che costa meno il risarcimento per la morte di un operaio che adeguare le fabbriche come le ferrovie o i cantieri con la manutenzione e con criteri di sicurezza e perché l’organizzazione del lavoro imposta dai capitalisti è mirata a spremere il massimo del plusvalore dalla forza-lavoro degli operai. E così, si continua a morire rimanere invalidi per tutta la vita: se nel 2017 sono stati 634, dal 1° gennaio sono già 262 i morti di lavoro, di tutte le età, dai 26 anni ai 65. Si muore fra l’indifferenza e l’ipocrisia delle istituzioni, del governo, del presidente della Repubblica. Sia nella campagna elettorale che in questo periodo di spargimento delle poltrone il problema lavoro, qualità e sicurezza non è importato a nessun partito. Difendersi dallo sfruttamento e dalla barbarie del capitalismo può avvenire solo se la classe operaia si attrezza politicamente, si organizza per diventare una forza pronta ad affrontare una lotta contro la dittatura della borghesia. Per abbattere questo sistema che calpesta e opprime lavoratori imponendo orari e turni massacranti, enormi carichi di lavoro, la riduzione delle pause ogni giorno della settimana, festivi compresi, le masse popolari con continui rincari e tasse, e ci coinvolge in guerre di rapina e spartizione. La nostra solidarietà agli operai e ai loro familiari è legata al nostro impegno nel portare avanti la lotta di classe.
14 maggio 2018 redazione
Con la Resistenza palestinese
CONTRO IL GENOCIDIO SIONISTA L'inaugurazione della nuova ambasciata Usa a Gerusalemme, trasferita da Tel Aviv, oltre a costituire una provocazione da parte di Trump, è un genocidio costato la vita a più di 80 palestinesi, tra i quali una bimba di 8 mesi, e migliaia di feriti. Anche nel 70 anniversario della nakba, cioè la nascita dello Stato di Israele e la cacciata dei palestinesi dal proprio territorio, si scatena la violenza armata sionista nella realizzazione del progetto di pulizia etnica. Sono più di due milioni i palestinesi della striscia di Gaza che vivono da 11 anni sotto assedio senza acqua, elettricità, servizi sanitari, sotto attacchi armati israeliani che hanno fatto migliaia di vittime tra donne uomini e bambini: crimini che si affermano nel silenzio totale della comunità internazionale. Crimini che i colonizzatori chiamano “diritto a difendersi”, mentre nella pratica si traducono nel “diritto ad occupare” e nel “diritto di sterminio”. Israele, modello repressivo e reazionario per le classi dominanti di tutto il mondo, è l'avamposto colonialista delle potenze della Nato in Medio Oriente ed è parte del sistema capitalista e imperialista mondiale che immiserisce e sfrutta i popoli. Il governo italiano si è sempre mostrato amico dei governi reazionari di Israele, i suoi legami sono fatti di interessi economici, scambi culturali, gemellaggi accademici e collaborazioni militari. È di soli pochi giorni fa la partenza del giro ciclistico d'Italia da Tel Aviv che, insieme alla strumentalizzazione di Bartali, ha avuto lo scopo di ricostruire una facciata democratica di Israele. Costruire la solidarietà con il popolo palestinese significa denunciare la strumentalizzazione della Shoah per legittimare l'occupazione della Palestina, significa respingere l'etichetta di antisemiti a chi solidarizza con la Resistena palestinese. Ricordiamo che "semita" indica l'appartenenza ad un gruppo linguistico del Medio Oriente - che comprende l'arabo e l'ebraico - mentre "sionismo" è l'ideologia politica razzista, di separazione e supremazia degli ebrei, alla base dello Stato di Israele. Solidarizziamo con la resistenza del popolo palestinese lottando contro i legami tra i governi di Italia e Israele. Italia, che, con più di trenta missioni militari all'estero rivela la vocazione colonialista nella corsa mondiale alla spartizione di risorse e mercati, mentre si cancellano le conquiste dei lavoratori e le masse si impoveriscono, si fomenta la guerra tra poveri per farci credere che i nemici sono gli immigrati e non gli sfruttatori e i capitalisti. Per il diritto al ritorno dei profughi Per la liberazione di tutti i prigionieri politici
15 aprile redazione
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23 marzo 2018 redazione
n. 2/2018
 È in distribuzione il n. 2/2018. Ecco il sommario
Automazione, robotizzazione, verso la quarta rivoluzione industriale?

pagina 2

Operai, intellettuali e socialismo.
Liberarci dei lacci e laccioli che tengono imbrigliata la classe operaia e i proletari e li legano ai loro sfruttatori è oggi indispensabile
pagina 2

La farsa elettorale è finita.
Illudersi che settori della classe borghese possano difendere gli interessi proletari dalle poltrone parlamentari è un abbaglio che i proletari hanno già pagato caro nella storia e che rischiano di pagare ancora
pagina 3

L'accordo sulle 28 ore nel Baden
-Württemberg. La riduzione di orario è temporanea e individuale: permette il recupero psicofisico dell'operaio che lavora meno occupandosi di figli e familiari anziani, ma percepisce minore salario e lo Stato sociale risparmia. A guadagnarci è solo il capitale
pagina 4

E adesso? Qualche riflessione sull’8 marzo
pagina 6

Attenti alle "forze dell'ordine". Nel 2017 gli uomini in divisa che hanno ucciso una donna con la pistola d’ordinanza sono stati l'8,5%
pagina 6
Brevi dal mondo pagina 7
Lettere
pagina 8


10 febbraio 2018 redazione
nu. 1/2018

È in distribuzione il n. 1/2018 del quale segnaliamo gli articoli più importanti
pagina 2, Milano: al lavoro come in guerra e non è una fatalità
pagina 3, Per un Antifascismo militante, per una nuova Resistenza
pagine 4/5
elezioni
Anche oggi “ogni cuoca deve imparare a dirigere lo Stato”;

Potere al popolo o Potere operaio?
pagina 6, Avvoltoi tricolori sul Niger

 


30 dicembre 2017 redazione
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26 dicembre 2017 redazione
nu. 2/2017

È in distribuzione il n. 7, l’ultimo del 2017. Mentre ringraziamo i compagni e lettori che già stanno rinnovando l’abbonamento ricordiamo che per il 2018 “nuova unità” sarà non verrà più spedita a coloro che non rinnovano, salvo i disoccupati e i pensionati poveri.
Il sommario:
Potere operaio e organizzazione comunista
Le avanguardie - a prescindere dalle organizzazioni in cui oggi militano - devono confrontarsi seriamente fra loro: nei luoghi di lavoro, nel territorio, nella società senza delegare ad altri, neanche ai propri “capi”, sulla costruzione della propria organizzazione

pagina 2

NO alla complicità col sionismo e al servilismo verso gli USA
È cominciata una nuova Intifada, perché lo Stato razzista e xenofobo di Israele paghi finalmente i suoi innumerevoli crimini e la sua inammissibile impunità. Non facciamo mancare la nostra solidarietà internazionalista

pagina 3

La CIA studia i teorici francesi: come smantellare la sinistra culturale

L'Agenzia di intelligence considera la
cultura e l'elaborazione teorica armi fondamentali dell'arsenale globale delegato a perpetuare gli interessi statunitensi in tutto il mondo

pagina 4

Gli “eurodemocratici” bombardamenti dei nazisti ucraini sul Donbass
Insieme all'appoggio della chiesa ucraina, quello dei dirigenti PD che non fanno mancare la propria amichevole simpatia ai “democratici” e delle massime autorità parlamentari che accordano loro il sostegno ufficiale della Repubblica italiana, come nel caso del protocollo sottoscritto la primavera scorsa tra la Presidente della Camera Laura Boldrini e il nazista speaker della rada ucraina Andrej Parubij

pagina 5
Notizie in breve dal mondo: novembre-dicembre2017
pagina 6
lettere

 


25 novembre 2017 redazione
6. nu/2017

È in distribuzione il n. 6 di "nuova unità".
Ecco gli articoli più importanti:
pagina 2
Borghesi in gara per accaparrarsi i seggi ma uniti nella battaglia contro il proletariato. Il non voto è un segnale di mancanza di fiducia nelle promesse e nelle istituzioni, ma può diventare una marea capace di sommergere il sistema facendo annegare capitalisti, faccendieri, fascisti e mafiosi;
Democrazia borghese e illusioni elettorali
L'astensionismo ha il merito di evidenziare il distacco di una grossa fetta dalla popolazione dai partiti borghesi, ma non si identifica ancora in posizione di classe
pagina 3
Sicilia: la lotta è l'unica possibilità di cambiamento!

Se
le forze progressiste non impostano un programma finalizzato alla tutela degli interessi della maggioranza della popolazione e dei territori resta in piedi la risposta delle forze populiste e reazionarie come unica alternativa. Che è fittizia perché parte integrante del sistema di oppressione così come i personaggi che hanno caratterizzato le liste del vincitore
pagina 4
USA/violenza criminale Il male interno
Gli omicidi di massa nell’informazione della sinistra americana. Anatomia di una psicosi nazionale
pagina 5
Razzismo: una nuova piaga per l’italietta
Scende sempre più in basso il livello del dibattito sul tema migratorio. Oltre al becco Salvini ci si mette anche il governo
pagina 6
La Rivoluzione d'Ottobre e gli odierni rimpianti per l'impero zarista
Si inaugurano sempre nuove targhe e busti agli “eroi” zaristi e ai “paladini” dei 14 Stati stranieri che intervennero nella guerra civile del maggio 1918 con la rivolta in Siberia dei cecoslovacchi bianchi pagati dalla Francia
pagina 7
Venezuela
Sorpresa: Simòn Bolìvar è ancora qui
Ogni battaglia persa dall’imperialismo è una vittoria dei popoli del mondo, noi compresi

 


12 ottobre 2017 redazione
Rivoluzione d'Ottobre

Il 5 novembre a Firenze si ricordano i 100 anni dalla Rivoluzione d'Ottobre con un'Assemblea nazionale.
1917/2017

100 anni fa il nostro futuro
L'iniziativa si svolge dalle 10,30 alle 17,30 presso il circolo Lippi via P. Fanfani, 16 (zona Firenze nova)

10 ottobre 2017 redazione
sommario n. 5

è in distribuzione il n. 5 di nuova unità, ecco il sommario
Rivoluzione d’Ottobre: 100 anni fa il nostro futuro

Il centenario della Rivoluzione d'Ottobre è l’occasione per, ritornare alle origini delle vittorie del movimento rivoluzionario proletario e riflettere sul che fare per lottare contro la barbarie capitalista e imperialista
pagina 1

Il nostro futuro non è il capitalismo
La classe operaia deve essere organizzata e preparata per conquistare una società che appartenga a chi la produce e che si chiama socialista
pagina 2

Il capitalismo è barbarie e morte. La moderna condizione operaia nel 2017: sfruttamento, licenziamenti e morti sul lavoro
pagina 3

La beata ignoranza del capitale: la “mala scuola” descolarizza, riduce l’istruzione, distrugge il diritto allo studio

pagina 4

La lotta di classe in Catalogna. "Una classe operaia subalterna al grande capitale finanziario ci dà uno Stato spagnolo allineato con l’imperialismo della NATO..."

Sconfiggere il disegno reazionario del referendum truffa di Lombardia e Veneto. L’unica autonomia da conquistare è quella dei lavoratori dal capitale. Lavoratori e proletari rifiutino il voto

pagina 5

Germania.
I miliardari tedeschi e gli schiavi del capitale
pagina 6
Brevi dall'estero
pagina 7
lettere: pagina 8


28 settembre 2017 redazione
info
è in lavorazione il n. 5 di "nuova unità". Se vuoi leggere i numeri precedenti richiedili alla redazione o sfogliali su ISSUE
31 luglio 2017 nu. 4/2017
redazione

È in distribuzione il n. 4 di "nuova unità". Ecco il sommario:
Morti di lavoro: L’esempio perfetto
Lo chiamano “lavoro nero” e ogni volta che scoppia un caso eclatante si spandono fiumi di inchiostro. Ma quando questi casi arrivano in un tribunale scopriamo che i capitalisti - che fanno le loro fortune sul “lavoro nero”, oltre che su quello regolare - hanno la totale impunità pagina 2
Il voto e la lotta. Molti lavoratori si chiedono come mai il governo trova milioni di euro al giorno per mantenere le basi Nato, miliardi di euro per fare guerre “umanitarie” o per salvare banche e grandi multinazionali che licenziano, e mai per risolvere i problemi dei proletari e delle masse popolari pagina 3
Dall'URSS alla Russia. Molotov: Al nemico di classe sconfitto è stata tolta la base economica; ma sarebbe un “rozzo travisamento del bolscevismo cadere in un opportunistico autocompiacimento e credere che la lotta di classe nel nostro paese sia terminata. Il nemico di classe è sconfitto, ma non annientato pagine 4/5
A caro prezzo. L’orrendo connubio tra case farmaceutiche e medici venduti denunciati da Antonio Morabito nel “Venditore di medicine” pagina 6
Brevi: Rassegna internazionale pagina 7
Lettere pagina 8

8 giugno 2017 redazione
nuovo numero ccpostale

ATTENZIONE

Il numero di ccp. per l’abbonamento a “nuova unità”
è cambiato

Il nuovo numero è:

1031575507


5 giugno 2017 redazione
nu. 3/2017

Disoccupazione e divisione di classe. Disoccupazione e sottoccupazione sono funzionali al sistema capitalistico: un enorme "esercito di riserva" difficile da organizzare, arma di ricatto sugli occupati per poter abbassare i salari e far loro accettare aumenti di orari e ritmi e contratti capestro, insomma condizioni di lavoro sempre peggiori e divisione tra il proletariato
pagina 2

Per i capitalisti aumenta il potere e la ricchezza
. Come cambiano le classi sociali, occupati e disoccupati nel rapporto Istat 2017
pagina 3

Come si governa l'insicurezza
. Decreto Minniti: è chiaro che il governo vuol fare dei profughi un problema di polizia, per evocare la paura, controllare, colpire le lotte e dominare in piena libertà
pagina 4

Lenin e Stalin sulle guerre nell'epoca dell'imperialismo e sulla tattica del bolscevismo

pagina 5

Venti di guerra
. È necessaria una battaglia senza quartiere per “liberare l’umanità dagli orrori, dalle calamità, dalla crudeltà, dalla barbarie che oggi regnano” (Lenin 1915)
pagina 6

Da dove viene il pericolo?
La RPDC ha o no il diritto di proteggersi?
pagina 7

Notizie in breve dal mondo – Maggio 2017

pagina 8


2 aprile 2017 redazione
nu2/2017
È in distribuzione il n. 2 di “nuova unità. Ecco il som-mario. Gli operai Innse Milano contro i licenziamenti di 4 lavo-ratori. I motivi del conflitto raccontati a "nuova uni-tà", pagina 2 Turchia: il Sultano, l’Europa e la guerra pagina 3 25 Aprile Impediamo la mistificazione della Resistenza Democrazia, il potere del popolo, pagina 4 1° Maggio La lotta contro l’abolizione dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo continua, pagina 5 Russofobia o sovietofobia? Un'analisi che eluda i caratteri di classe di “accusati” e “accusatori”, limitandosi alla pura e semplice “continuità storica”, eludendo passaggi epocali fondamentali, appare tanto comoda quanto superficiale, pagina 6 Brevi, pagina 7 Lettere, pagina 8
22 febbraio 2017 redazione
nu 1/2017

È in distribuzione il n.1/2017 di "nuova unità". Ecco il sommario:
pa
g. 2. Aldo Milani ci parla dell'infamante accusa e molto altro. La provocazione e la trappola ordita da Levoni e dalla questura di Modena contro il Sicobas e il suo coordinatore nazionale crolla sotto la mobilitazione dei lavoratori
pag. 3
. L’amianto continua a uccidere. La compagna Daniela Cavallotti ci ha lasciato

pag. 4. Viareggio: la lotta non si ferma! Riccardo Antonini: "Dobbiamo imparare a fare passi concreti in avanti e a socializzare questa esperienza. Questo è il nostro impegno per il prossimo futuro"
pag. 5. 8 marzo. Sciopero delle donne o della classe?
L'emancipazione della donna si può risolvere con la lotta di classe contro il nemico principale: il capitalismo e i governi che lo sostengono strumentalizzando le donne a proprio uso e consumo

pag. 6. Quali piani USA per il Pacifico orientale?
Si assiste a un continuo accumularsi di tasselli che indicano come l'asse geopolitico e soprattutto militare mondiale si sposti progressivamente verso la regione estremorientale, con gli Stati Uniti all'affannosa rincorsa di posizioni
pag.
7. Donald Trump, il nuovo rappresentante del gendarme mondiale


4 gennaio 2017 redazione
Ciao Angi

Ciao Angi!
Dopo i troppi compagni - Fabio, Adriana, Walter, che ci hanno lasciato lo scorso anno, il 3 gennaio se n'è andato Angelo Giavarini, conosciuto dai nostri lettori con la firma Angi. Un compagno operaio
in fabbrica alla Poliplast a Zibello, militante nel PCd'I(m-l), attivo nel sindacato, impegnato nel movimento operaio e soprattutto nel campo internazionalista contro l'imperialismo e in solidarietà con i popoli in lotta. Sostenitore della rivoluzione cubana da anni presidente dell’Associazione di amicizia Italia-Cuba di Parma, è stato in prima fila nella campagna per la liberazione dei 5 cubani accusati ingiustamente e condannati per spionaggio negli Stati Uniti.
Per "nuova unità" ha sempre trattato vari argomenti spaziando dalle foibe - è attraverso lui se molti anni fa abbiamo conosciuto Claudia Cernigoi -, all'antifascismo
(
era presente ad ogni nuovo comitato o coordinamento antifascista che sorgesse), dalla solidarietà con le lotte dei popoli oppressi alle recensioni.
Angelo ha combattuto per alcuni mesi con tutte le sue forze contro la malattia - da combattente com'era - poi ricoverato in ospedale, ma che se lo è portato via a 67 anni.
Lascia un vuoto che sentiamo, lo ricordiamo con il suo carattere carico di fiducia, entusiasmo, energia e per il suo impegno militante.

i compagni della redazione


29 gennaio 2017 redazione
comunicato Milani
GLI UNICI ESTORSORI SONO LO STATO E I PADRONI «Aldo è fuori!» Aldo Milani, coordinatore nazionale del SiCobas, arrestato venerdi durante una trattativa sindacale a Modena alla Levoni con l’infamante accusa di "estorsione", cioè "soldi in cambio dell'ammorbidimento" della protesta è stato scarcerato sabato dopo le 16. È durata poco, anche se sempre troppo , la montatura contro il SiCobas. La magistratura, da sempre strumento dei padroni, ormai da anni e mai come oggi, assol-ve gli assassini responsabili delle morti sul lavoro e di lavoro, lanciando un messaggio chiarissimo: nessuno deve disturbare il manovratore. Il capitale è libero da ogni vincolo per fare sempre più profitti, non importa se a costo della vita, della salute e di condizioni di lavoro infamanti per quelli che considera semplicemente schiavi salariati. L’arresto di Aldo Milani con l’accusa infamante di aver preso mazzette è una trappola pre-ordinata, tesa dai padroni – che sfruttano bestialmente i lavoratori per mezzo delle false cooperative di cui è pieno il settore della logistica, ma non solo - per screditare e bloccare le sacrosante le rivendicazioni economiche dei lavoratori stessi facendole passare per "e-storsioni" . Criminalizzare chi lotta fuori dagli schemi e dalle compatibilità economiche, chi combatte ogni giorno lo sfruttamento padronale e il razzismo, è da sempre un’arma che i padroni usano contro chi li combatte. Questa trappola non riguarda solo i lavoratori rappresentati dal SiCobas, ma tutti coloro che lottano, tutti noi: è un avvertimento a tutti quelli che non abbassano la testa. Come specifica il SiCobas i 52 licenziati di Alcar Uno, filiera Levoni, all’atto di fare richiesta di accesso alla NASPI, avevano scoperto che la cooperativa Alcar Uno, in appalto per Le-voni, non aveva versato i contributi INPS utili a maturare l’assegno di disoccupazione. Mi-lani ha chiesto che Levoni saldasse quest’ammanco, «ovviamente non certo consegnando del denaro liquido bensì versando le somme contributive mancanti attraverso le modalità previste dalla legge così come risultanti dai modelli F24!». Stupefacente è stata la copertura mediatica fuori dal comune, abituati come siamo ad un ambiente giornalistico borghese sordo, cieco e ottuso di fronte alle vicende del sindacali-smo combattivo, che ancora non ha "rimediato" dall'aver sbattuto il mostro in prima pagi-na. Troppi giornalisti si sono prestati alla pratica infame di sbattere il mostro in prima pa-gina senza altra prova se non quella fornita dalla questura e dalle gravi dichiarazioni del procuratore capo di Modena: «Abbiamo il sospetto che altri imprenditori siano stati vitti-me di questo sistema estorsivo. A loro chiediamo di farsi avanti. La pace sociale non può essere merce di scambio». Una vera e propria minaccia contro il SiCobas e contro la pos-sibilità per tutti i lavoratori di attuare lotte e pratiche sindacali conflittuali che, molto spesso, in questi anni hanno conseguito successi che le tiritere concertative non sono mai state in grado di conseguire. Nello stesso tempo denunciamo la vergognosa difesa della propria sigla da parte di Ber-nocchi che subito ha bevuto la notizia e ha preso le distanze pensando cosi di ripararsi dal-la macchina del fango che riguarda l'intero movimento di lotta e del sindacalismo conflittu-ale funzionale ad attaccare ulteriormente il diritto di sciopero come strumento di lotta che colpisca la proprietà padronale.
20 dicembre 2016 redazione
nu. 7/2016

È in distribuzione il n. 7 di “nuova unità”, l’ultimo numero dell’anno. Mentre ringraziamo i compagni che stanno già rinnovando l’abbonamento, che l’abbonamento è un modo per aiutarci a mantenere per un altro anno la nostra voce comunista!
a pagina 2: Welfare aziendale o welfuck padronale? Probabilmente vogliono costruire l’ennesimo carrozzone che, insieme a Cometa ed alle varie commissioni paritetiche, garantisca a funzionari - completamente estranei alla classe operaia - quelle entrate che le tessere degli iscritti, in rapido calo, non gli garantiscono più;
a pagina 2: CCNL Metalmeccanici, Completo smantellamento
a pagina 3: Dalla flessibilità sul lavoro alla precarietà del lavoro. Voucher: la frammentazione e precarizzazione della forza-lavoro indeboliscono il potere contrattuale e politico dei lavoratori
a pagina 5: Ape, fatta la legge trovato l’inganno.  L’Ape è diventata legge, anticipa la pensione solo per pochi con decurtazione dell’assegno e agli statali posticipa il TFR di cinque anni
a pagina 6: Dopo il composito No, torna il paese reale. Riflessione sul risultato del referendum del 4 dicembre
a pagina 6: Fidel. Gli uomini muoiono fisicamente ma le loro idee - quando sono la sintesi dei desideri, delle aspirazioni, della storia di lotta dei loro popoli - non muoiono mai.
a pagina 6: 21 gennaio. Non è nostalgia, è volontà di lotta per il comunismo
a pagina 7:
Il saluto di Raul Castro. Discorso pronunciato dal Primo segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba e Presidente del Consiglio di Stato e del Consiglio dei Ministri, in omaggio al Comandante in Capo della Rivoluzione, Fidel Castro Ruz

 


25 novembre 2016 redazione
CONTRO LE VIOLENZE SULLE DONNE
Il 25 novembre è la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. La mobilitazione in Italia è concentrata sulla violenza di "genere" intendendo quella che le donne subiscono dal partner. È vero sono sempre troppe, ma c'è una violenza su cui non si riflette abbastanza, non raggiunge le prime pagine dei mass-media, ma che colpisce la maggioranza delle donne, le proletarie. Donne sfruttate e molestate sui luoghi di lavoro, disoccupate, precarie che non possono progettare il loro futuro. Donne impossibilitate ad abortire per gli obiettori di coscienza e che molto spesso uccidono il figlio una volta nato, che muoiono di parto perché ancora oggi bisogna partorire con dolore per compiacere la chiesa cattolica, che ri-nunciano a curarsi impossibilitate di pagare i ticket o una visita privata velo-ce rispetto alle lunghe liste d'attesa, che non sono in grado di affrontare le costose spese odontotecniche. Donne che sostituiscono i servizi sociali badando ai vecchi e i malati di casa o ai bambini. Pensionate sole e... povere. Donne che patiscono la guerra e affrontano l'emigrazione. Donne schiavizzate dalla prostituzione. Sono le violenze quotidiane che l'ONU, che ha istituito questa giornata nel 1999 -, mai al centro dell'attenzione come quest'anno (e non è un caso) - non denuncia perché non mette in discussione le vere cause. Le donne non sono un "genere" da difendere in modo interclassista, l'emancipazione della donna è una questione di classe, si può risolvere con la lotta di classe contro il nemico principale: il capitalismo e i governi (si possono paragonare le parlamentari con le lavoratrici?) che, sostenendoli, si preoccupano delle donne creando falsi obiettivi per deviarle da quello principale e continuare a mantenere la divisione. Divide et impera!
11 novembre 2016 redazione
sommario n. 6/2016
è in distribuzione il n. 6/2016, ecco il sommario: pagina 2 Unità e lotta di classe. Contro la ferocia del capitalismo e i governi dei padroni porre fine alle divisioni sindacali pagina 3 Sfruttamento e morti sul lavoro. In nome della produttività e del profitto, i padroni e i loro governi risparmiano anche i pochi centesimi per la sicurezza costringendo gli operai a lavo-rare in condizioni pericolose pag. 3: NO a derive reazionarie. NO a illusioni referendarie pag. 4: elezioni USA Scegli il tuo demonio Se noi lavoratori europei, ormai supersfruttati anche se pensiamo di non esserlo, non ci sveglieremo, i muri che si stanno costruendo alle nostre frontiere grazie anche al silenzio di noi che ci viviamo dentro, ci cadranno addosso. pag. 4: Memoria storica: La notte in cui morì la Rivoluzione Francese pag. 5: L'espansione a est della Nato e i pericoli di guerra. Anche l'ex segretario Nato Anders Fogh Rasmussen è tornato a chiedere che gli USA “intervengano maggiormente nei conflitti internazionali”, dato che si ha bisogno degli Stati Uniti quale “gendarme mondiale” pag. 6: Revisionismo costituzionale e distruzione della scuola pubblica. Ovvero: come la “buona scuola” e tutte le leggi anti-lavoro e contro-sociali abbiano anticipato la revisione costituzionale al servizio del padronato e degli speculatori finanziari pag.7: recensione/Mercanti di morte. Nelle sale cinematografiche il film “Trafficanti” basato su una storia vera pag. 8: lettere
27 ottobre 2016 redazione
CIAO ADRIANA
Siamo rattristati dalla scomparsa della compagna Adriana Chiaia. Non solo perché perdiamo una sostenitrice, abbonata storica, collaboratrice - il suo ultimo articolo lo abbiamo pubblicato sul n. 1/2016 - ma per il suo ruolo di studiosa sempre coerentemente marxista che la portava a chiamare le situazioni con il loro nome: fascismo, guerre imperialiste, revisionismo, occupazione da parte dello Stato sionista di Israele dei territori della Palestina. Il suo schieramento di classe e la visione del mondo sempre positi-va, convinta che la vittoria finale sarà di chi combatte la causa de-gli sfruttati e degli oppressi di tutto il mondo, emerge anche nei libri da lei curati: "Contro il revisionismo" di Kurt Gossweiler, Babij Jar - l'occupazione nazista di Kiev del 1941 raccontata da Anatolij Kuznetsov -. O come per "Vivere come lui" - Adriana seguendo il racconto coinvolgente della moglie Phan Thi Quyen - inquadra il sacrificio di Nguyen Van Troi, simbolo della lotta di liberazione del Vietnam, nel suo contesto storico. E come l'abbiamo apprezzata e conosciuta per la sua militanza, con le sue rigidità, con la sua saggezza, la ricorderemo. I compagni della redazione di "nuova unità"
14 settembre 2016 redazione
nu. 5/2016
È in distribuzione il n. 5 di "nuova unità", ecco il sommario: a pagina 2: Fincantieri: coordinare l'opposizione operaia è il primo passaggio Contro lo strapotere di Fincantieri - reso possibile dal collaborazionismo dei vertici di Fim, Fiom e Uilm - nostro compito è agevolare questo processo unita-rio a pagina 3: L'Italia che affonda Terremoti, calamità naturali e incidenti, sono dovuti alla semplice “fatalità” o sono il prodotto dell’avidità della borghesia imperialista? a pagina 4: Bikini o bourkini: due facce della stessa medaglia Con la scusa del terrorismo – creato, organizzato e armato dai governi euro-pei, ubbidienti servi delle multinazionali e degli USA – hanno bisogno di creare un “nemico” interno per portare tutta la società verso la guerra senza rischiare opposizioni e proteste alle pagine 4/5: Sul Patto Molotov-Ribbentrop Non si poteva più aspettare. Verso la metà di agosto il governo sovietico fu co-stretto a prendere una decisione definitiva a pagina 5: Il 90° compleanno di Fidel Castro Nemico giurato della più grande superpotenza di tutti i tempi, che per più di quarant’anni ha cercato di ucciderlo in centinaia di modi, Fidel Castro Ruz, il Comandante in capo della Rivoluzione cubana, ha festeggiato il 13 agosto il suo 90° compleanno. a pagina 6:TPI Aja. Silenzio dei mass-media, ma non solo Il Tribunale dell'Aia ha stabilito che Slobodan Milosevic non era responsabile per i crimini di guerra commessi durante la guerra in Bosnia nel 1992-1995. Serviti alla Nato per scatenare lo smembramento della Jugoslavia con la com-plicità del governo D'Alema a pagina 7: Le mire polacche sull'Ucraina golpista La Polonia - “campione” della democrazia a stelle e strisce nell'Europa orientale - non avanzerebbe pretese se non sentisse le spalle coperte dai tutori d'oltreoceano
23 luglio 2016 redazione
nu. 4/2016
è in distribuzione il n. 4 di "nuova unità". Ecco il sommario: a pagina 2 - Puglia. Ennesima strage del profitto La vita di ferrovieri, pendolari, viaggiatori è totalmente subordinata agli interessi dei padroni che speculano sulla sicurezza e sulla salute di molti, a vantaggio di pochi a pagina 3 - Loi travail e Jobs act La lotta in Francia è importante perché la loro lotta è anche la nostra e di tutti i lavoratori, fuori da ogni confine. Insegnano a costruire obiettivi unitari che favoriscano l’unità dei lavoratori, che il conflitto va generalizzato e chiamano in causa non una singola vertenza ma l’intero sistema di sfruttamento capitalista a pagina 4 - Amministrative flop Molti non sono più disposti a credere alle promesse mai mantenute e quindi a parteggiare e sostenere un potere politico che li sfrutta e opprime. Anche se questo non corrisponde ancora alla capacità di organizzarsi e lottare contro questo sistema a pagina 4 - A 80 anni dalla guerra civile spagnola Nel 1936, dal 16 luglio inizia la guerra contro la Repubblica. Gli organizzatori si appoggiano sulle unità militari del Protettorato del Marocco. Gli imperialisti occidentali concordavano con le potenze fasciste sulla necessità di liquidare il Fronte Popolare in Spagna a pagina 5 - Verso il referendum. Più che revisione costituzionale è revisione antisociale a pagina 6 - Kiev: repressione e torture nelle prigioni Lo hanno riconosciuto anche i commissari ONU per i diritti umani in Ucraina a pagina 7 - La Gran Bretagna se ne va L’indebolimento dell’Unione Europea toglie anche forze all’imperialismo nordamericano, visto che è stata la sua alleata storica fondamentale. Ma è anche vero che Londra resta nella NATO, come si è affrettato a precisare il suo segretario generale Jens Stolterberg. In tempi tanto minacciosi come questo è ciò che in realtà importa alla borghesia imperialista
15 giugno 2016 redazione
nu. 3/2016
È in distribuzione il n. 3 di “nuova unità” con il seguente sommario: pag. 2: Il rinnovo del Ccnl dei metalmeccanici e la lotta di classe. Scioperare è necessario ma bisogna farlo su obiettivi che ci portino avanti e non indietro, su una piattaforma che preveda aumenti salariali veri, riduzione dell'orario di lavoro, ripristino dei diritti e dello stato sociale! pag. 3: L’Inail condannata in Tribunale. Riconosciuto che la prescrizione della malattia professionale comincia da quando il lavoratore ne viene a conoscenza pag. 3: Ciao Mauro. Da sempre attivo e intelligente militante sindacale. Il saluto dei compagni e degli amici pagg.4/5: Tribunale Aja. Un’infame provocazione. Nel 17mo anniversario dell’aggressione NATO alla Jugoslavia, una condanna che sa di giustizia coloniale pag. 6: note di classe. Un bilancio provvisorio, ma già pessimo. Ovvero: come la “peggio scuola” sta distruggendo le scuole italiane pag. 6: 17° Congresso Sindacale Mondiale Durban, Sud Africa - 5-8 Ottobre 2016. Lotta - Internazionalismo - Unità pag. 7 Russia. I “malvagi '90” continuano a creare povertà. L'1% dei russi ricchi possiede il 71% del patrimonio nazionale. E, allargando ancor più la voragine, il governo ha deciso di privatizzare quote azionarie di imprese statali pag. 8 lettere
10 aprile2016 redazione
CAMBIO NUMERO CCP
ATTENZIONE! Dopo 25 anni le Poste ci hanno cambiato numero di ccpostale il nuovo numero è: nuova unità, firenze 001031575507 grazie per il vostro sostegno nel rinnovo abbonamento e nella campagna di sottoscrizione
10 aprile 2016 redazione
nu. 2/2016
È uscito il n. 2 di “nuova unità”, ecco il sommario: Editoriale: Intensifichiamo la lotta! Guerra imperialista, Guerra tra poveri, Guerra di Resistenza Pagina 2: La règia “modernità” del contratto di lavoro intermittente. A dispetto di quanto scritto sul contratto: . Invece arriva telefonicamente con mezz'ora di anticipo e il lavoratore è tenuto a rispondere a stretto giro di “corsa al lavoro”. Una tipologia di contratto già prevista da un Règio Decreto del 1923 Pagina 3: note di classe. Una stagione referendaria contro il Governo della Nazione. Ovvero contro la saldatura dei vari settori della borghesia in un asse antipopolare a sostegno degli interessi del padronato Pagina 4: 1° MAGGIO Fra storia e attualità Il nemico non è lo straniero, ma quello che ci sfrutta entrambi. Il nemico - che abbiamo in casa nostra - sono i nostri padroni e i nostri governi; Marchionne, Renzi e il peggioramento della condizione proletaria. Necessita la ricomposizione unitaria delle lotte, l'organizzazione che le unifichi; pagina 5: Una festa per liberarsi dalla schiavitù: due scritti: del 1904 di Lenin e del 1912 di Stalin, di estrema attualità pagina 6: Cuba/Cartoline dall’Avana Obama è arrivato cercando una fotografia storica e se n’è andato con una semplice collezione di cartoline dell’Avana, come un turista sbadato pagina 7: internazionale. Che succede in America Latina? Ci troveremo davanti ad un nuovo ciclo di lotte di classe. Non facciamogli mancare la nostra solidarietà. L’internazionalismo proletario ci ricorda che la vittoria di uno è la vittoria di tutti lavoro pagina 8. Lettere
8 marzo 2016 redazione
nu 1/2016
è in distribuzione il n. 1 di "nuova unità", sommario: IL CAPITALISMO È VORACE È necessario organizzarsi e coordinarsi per rompere l'egemonia delle illusioni riformiste. Rafforzare le lotte e rispondere alla dittatura del capitale fino alla sua distruzione; pag. 2:Forti dissidenze interne Fermento sindacale Il Testo Unico sulla rappresentanza segna un passo avanti nella fascistizzazione dei rapporti sindacali perché esclude dalla partecipazione alle Rsu tutti quei lavoratori e quelle organizzazioni che vogliono conservare la propria autonomia di classe; pag. 3: Il problema è il sistema capitalista Opinion leader e selezionatori delle informazioni hanno deciso di dare enorme risalto alle proteste dei vari piccoli medi risparmiatori truffati, nonché ai “padroncini” di piccole e medie aziende che non hanno accesso al credito oscurando le proteste dei licenziati, esodati, precarizzati, sfrattati… pag. 4: Balle spaziali Da Colonia al mare Egeo per concludere che la barbarie del sistema capitalistico è ormai tra noi e rischia di travolgerci tutti; pag. 5: Sui “violentatori non bianchi” in Germania, 21 note Le informazioni diffuse sui brutti incidenti di Capodanno nella città tedesca di Colonia sono sconcertanti, surrealiste; pag. 6: Libia In un Paese distrutto e devastato Manifestazioni di massa contro le condanne a morte di Saif al Islam Gheddafi e altri leader, pag. 7: 8 marzo: giornata internazionale della donna Un racconto-testimonianza, semplice, intimo, commovente, sull'emancipazione di una donna proletaria e sulla sua presa di coscienza politica, pagg.7/8: Anch’io sono stata una rifugiata Una storia vera di tanti anni fa, la storia di una bambina migrante – che fuggiva anch’essa da una guerra, quella civile spagnola - cui, grazie alla solidarietà internazionale dei paesi socialisti, è stato permesso di vivere, crescere, studiare, lavorare, realizzarsi come essere umano; pag.8: lettere
20 dicembre 2015 redazione
nu. 6/2015
è in distribuzione il n. 6 di "nuova unità". Anche per quest'anno siamo riusciti a mantenere l'uscita con il cartaceo. Ringraziamo i compagni che stanno rinnovamento l'abbonamento e sollecitiamo tutti coloro che vogliono mantenere una voce comunista di fronte a tutti gli attacchi ideologici e politici di seguirci e abbonarsi!
15 novembre 2015 redazione
Comunicato su Parigi del CCT
Il sentimento di condanna per l’attentato e di cordoglio per le vittime innocenti di Parigi - mentre la Francia si riproponeva come simbolo di lotta per la libertà proprio a ridosso del G20 che ha visto riuniti in Turchia tutti i paesi noti per il proprio imperialismo, ma divisi dai vari e divergenti interessi in campo - fornisce l'alibi che può unificare tutti sotto la lotta al "diavolo" rappresentato dal terrore dell'Is puntando sull'adesione massiccia delle popolazioni dei diversi paesi. Al clima di terrore si unisce il clima di caccia alle streghe per chi non si allinea alla chiamata patriottica in difesa dell'Occidente. Noi abbiamo dei pregiudizi e ne abbiamo tutte le ragioni visti i precedenti della storia recente: dalle armi di distruzione di massa dell'Iraq, alle torri gemelle, al cosiddetto genocidio in Siria e in Libia utilizzate per scatenare un immenso intervento militare da parte degli USA e dei suoi alleati. E' lo stesso ex collaboratore della CIA Steven Kelley a dire che l’IS è un nemico totalmente creato e finanziato dagli Stati Uniti. “E’ un nemico completamente creato” e aggiunge, “I finanziamenti arrivano dagli Stati Uniti e dai suoi alleati e il fatto che le persone pensino che questo sia un nemico che deve essere attaccato in Siria o in Iraq è una farsa, dato che è chiaramente qualcosa che abbiamo creato, controlliamo ecc." Lo Stato islamico smercia il petrolio liberamente guadagnando circa 3 milioni di dollari al giorno che, passando per la Turchia, arriva all’Occidente e conta su un'enorme quantità di armi, missili, strumenti altamente tecnologici, grazie anche alle petromonarchie che inviano i rifornimenti di armi pesanti. Sono centinaia, forse migliaia, i cosiddetti miliziani dell'IS che vanno e vengono nei vari paesi europei passando liberamente dalla Turchia di Erdogan. Li hanno creati, addestrati, li finanziano e poi piangono! E' chiaro l'intento di coinvolgere in questo i popoli per una grande mobilitazione reazionaria che vede in testa USA, NATO e UE per spartirsi nuove zone di influenza smembrando interi paesi e per ridisegnarne i confini. Abbiamo dei pregiudizi perchè sappiamo che quando i governanti dicono che il paese ha bisogno di più difesa, come la ministra Pinotti, significa più militarizzazione del territorio, più spese militari, più interventi contro altri popoli e ciò diventa immediatamente un aggravamento delle nostre condizioni di vita. Quando vengono varate misure "eccezionali contro il terrorismo" queste in realtà diventano misure permanenti per limitare le libertà, anche di parola e di organizzazione, di manifestazione e di sciopero, diventano strumenti di repressione per chiudere la bocca a chi lotta e si oppone al sistema capitalista di sfruttamento mentre sono totalmente inefficaci per i motivi originali della loro entrata in vigore. Sono invece efficaci per la creazione di un clima politico e sociale di adesione alle manovre reazionarie, quel clima di guerra, di "attenzione il nemico ti ascolta" che serve al potere borghese per esercitare la propria dittatura di classe. Da parte nostra dobbiamo intensificare la vigilanza e la mobilitazione contro la guerra e la repressione che ne consegue. Dobbiamo smascherare la demagogia governativa patriottica e interventista e di chi vuole sfruttare la situazione per lanciare reazioni razziste, xenofobe e fasciste. Coordinamento Comunista Toscano coordcomtosc@gmail.com
15 novembre 2015 redazione
NO ALLA GUERRA IMPERIALISTA
L'Italia riceverà dagli Stati Uniti missili e bombe per armare droni Predator MQ9 già acquistati per milioni di euro che si aggiungono agli 80 milioni di euro al giorno che si pagano per la Nato a fronte di tagli continui su sanità, prevenzione, assistenza. L'Italia si dota di nuovi strumenti che provocano ondate di calore tali da risucchiare l'aria dei polmoni e bruciare chiunque nel suo raggio. Armare i droni è una conquista della ministra Pinotti che al Corsera confermando i raid aerei in Jugoslavia (1378, residente del Consiglio D'Alema) e in Libia (1100) - per numero di aerei secondi solo agli Usa - sostiene che effettuare raid aerei non deve essere un tabù. Il governo guerrafondaio trascina l'Italia in guerre militari - ed economiche attraverso la firma del TTIP - ma i mass-media tacciono sui pericoli e sullo spreco di soldi e i partiti parlamentari non intervengono . No alla Nato, quindi, per dire NO alla guerra No all'imperialismo Usa e Ue No al governo italiano perché: il nemico è in casa nostra! Per questo invitiamo a partecipare alla manifestazione del 25 novembre contro l’assemblea parlamentare della Nato, il punto di raccordo tra istanze governative che operano in seno all’Alleanza atlantica ed i parlamentari nazionali, che si riunisce a Firenze.
6 novembre 2015 redazione
nu. 5/2015
è in distribuzione il n. 5 di "nuova unità". Ecco il sommario pagina 2: Ma quali cooperative? pagina 3: Lo scandalo Volkswagen ed il crollo del mito dell’efficienza tedesca pagine 4/5: Il jobs act renziano… e "l’Italia riparte" pagina 6: La scuola (di nuovo) in movimento pagine 6/7: La caduta del muro di Berlino e la moltiplicazione dei muri in Occidente pagina 7: Quando il proletariato si è liberato. La Rivoluzione d'ottobre ha rappresentato l'apertura di una nuova epoca in tutto il mondo pagina 8: Cuba, appunti su un anno vissuto intensamente
20 settembre 2015 redazione
Contro le manovre NATO
A NAPOLI CONTRO L’ESERCITAZIONE TRIDENT JUNCTURE 2015 NO ALLA NATO, ALLE AGGRESSIONI IMPERIALISTE E ALLE SPINTE VERSO UN NUOVO SCONTRO MONDIALE Nella politica di aggressione dei Paesi più deboli dell'imperialismo con a capo quello USA la NATO è lo strumento principale. Uno strumento offensivo, interventista ed espansionista in mano ai governanti e alle classi dirigenti che semina morte e distruzione contro le popolazioni in varie parti del mondo: dall'Iraq all'ex Jugoslavia, dall’Afghanistan alla Libia, passando per il sostegno ai fascisti in Ucraina e ai terroristi in Siria. Nei Paesi che fanno parte della NATO cresce il militarismo e la militarizzazione del territorio, la corsa agli armamenti e una gestione sempre più autoritaria delle istituzioni, per impedire il conflitto in conseguenza della crescente crisi economica e delle politiche attuate dai governi in difesa dei grandi poteri economici finanziari e industriali. Il via libera alla missione navale EuNavForMed con cinque navi militari, due sottomarini, l’uso dei droni, tre elicotteri e un migliaio di soldati per bloccare la partenza dei migranti dalle coste libiche, è solo la fase preparatoria di un nuovo intervento in Libia di cui il governo italiano si è candidato come capofila. Così come l’annuncio da parte di Francia e Gran Bretagna dell’invio di aerei in Siria per bombardare ufficialmente le postazioni dell’IS, ma in realtà l’esercito siriano, è un salto di qualità in direzione di un’aggressione diretta alla Siria. Quello del terrorismo e dell’IS, insieme alla strumentalizzazione di esseri umani, serve a legittimare le guerre e le occupazioni militari in corso in alcuni Paesi e nuove aggressioni al Medio e Vicino Oriente come ai Paesi dell’Africa Nord e sub-sahariana. Le esercitazioni militari che coinvolgono anche l'Italia, oltre ad essere costose e inquinanti sono una prova di forza diretta a quei Paesi che non accettano supinamente il dominio dell’imperialismo. Fino al 6 novembre si svolge in Italia, Spagna e Portogallo la «Trident Juncture 2015» (TJ15), definita dallo U.S. Army Europe «la più grande esercitazione Nato dalla caduta del Muro di Berlino». Con 36 mila uomini, oltre 60 navi e 200 aerei da guerra di 33 paesi (28 Nato più 5 alleati). Questa esercitazione serve a testare la forza di rapido intervento - Nato Response Force (NRF) - (circa 40mila effettivi) e soprattutto il suo corpo d’élite (5mila effettivi), la Very High Readiness Joint Task Force (VJTF), soprannominata “Spearhead” (punta di lancia), in grado di essere schierata in meno di 48 ore per rispondere “alle sfide alla sicurezza sui nostri fianchi meridionale e orientale”. In altre parole a intervenire rapidamente, portando la “guerra preventiva”, ovunque si ritengono minacciati gli interessi capitalisti estendendo, quindi, l’azione della Nato nel mondo. Ogni minuto si spendono nel mondo per scopi militari, 3,4 milioni di dollari, 204 milioni ogni ora, 4,9 miliardi al giorno con il solo obiettivo di accrescere i profitti e difendere i privilegi delle classi dominanti. Non accettiamo che mentre il governo ci chiede continui sacrifici per "uscire dalla crisi", mentre tagliano salari e pensioni, la sanità, la scuola, i trasporti, rendendo sempre più dura la nostra vita, continui a spendere miliardi per le spese militari che hanno ormai raggiunto cifre spaventose (la spesa militare italiana, secondo il SIPRI, nel 2014, è stata di circa 30 miliardi di dollari). A Napoli il 24 ottobre Manifestazione nazionale per dire: 1. No all’esercitazione militare NATO “Trident Juncture 2015” 2. No alle aggressioni militari e a qualsiasi ingerenza e manomissione portata avanti dalle potenze imperialiste 3. No alla militarizzazione dei territori, alle servitù militari e alla devastazione ambientale 4. No alle campagne razziste e xenofobe 5. Sì al diritto d’asilo europeo per tutti i profughi e al diritto alla libera circolazione per tutti gli immigrati; 6. Sì al taglio delle spese militari e l’incremento delle spese sociali per: casa, lavoro, servizi sociali, reddito garantito, provvedimenti a difesa del territorio e dell’ambiente...
9 settembre 2015 redazione
nu 4/2015
E' in distribuzione il n. 4 di "nuova unità". sommario: editoriale sulla sanità; a pagina 2: la ricchezza dei borghesi aumenta sulla pelle dei proletari; a pagina 3: Tirreno Power di Vado Ligure e Processo Pirelli per amianto; a pagina 4: Istruzione e meritocrazia: il modello della competizione e del mercato e Odio la Lega; a pagina 5: Hiroshima-Nagasaki a 70 anni dalle esplosioni nucleari; a pagina 6: Grecia (Europa): la tragedia non finisce qui; a pagina 7: Grecia e Italia al guinzaglio del capitale; a pagina 8: Notizie in breve dal mondo I numeri precedenti di nuova unità potete sfogliarli su ISSUU.com/nuova unità
28 giugno 2015 redazione
nu. 3/2015
è in distribuzione il n. 3 di "nuova unità" sommario:editoriale: il nemico è in casa nostra; pag. 2:Continua l'ingiustizia sui morti per amianto; pag. 3 Ciao, ciao Padania, sfruttamento del lavoro nella piccola impresa veneta; pag.4: La "pessima scuola" del mercato privato; pag. 5 Odessa 2 maggio 2014, noi non dimentichiamo; pag. 6: debito pubblico, bilioni di menzogne; pag. 7: I dannato del mare; pag. 8: notizie in breve
22 giugno 2015 redazione
sottoscrizione
SOTTOSCRIZIONE "SPECIALE" E' STATA APERTA UNA SOTTOSCRIZIONE PER SOSTENERE LE SPESE LEGALI DEL PROCESSO CHE STA AFFRONTANDO LA COMPAGNA CARLA PER AVER MANIFESTAT O CONTRO LA GUERRA IN LIBIA. LE SPESE SONO NOTEVOLI E PER NON SOTTRARRE RISORSE A "nuova unità" NON POSSIAMO CHE CHIEDERE UN AIUTO AI COMPAGNI CHE SOSTENGONO LE NOSTRE IDEE E IL NOSTRO OPERATO, ANCHE POCO PERCHE' SIAMO COSCIENTI DELLE CONDIZIONI IN CUI VIVONO I NOSTRI SOSTENITORI. MA L'UNIONE FA LA FORZA, ANCHE SUL PIANO ECONOMICO. PER I VERSAMENTI: c.c. postale nr.14856579 intestato a nuova unità - Firenze grazie a tutti! la redazione
25 maggio 2015 redazione
prendi nota
è cambiato il numero di telefono di nu il nuovo numero è 055 4252129
10 aprile 2015 redazione
nu. 2/2015
e in distribuzione il n. 2 di "nuova unità", speciale per il 25 Aprile e 1° Maggio e un interessante articolo su guerra e implicazioni sulla salute e l'ambiente che trovate nella sezione "documenti". LE POSTE CI BOICOTTANO Abbiamo ricevuto molte richeste dai lettori per il mancato arrivo del giornale, il problema sono le poste! Oltre ai sacrifici che affrontiamo per poter uscire su carta si aggiunge il pessimo servizio delle poste per cui abbiamo spedito il n. 2 in forma ridotta affinché possa giungere in tempo e garantire la diffusione nelle prossime importanti date. "nuova unità" lo trovate anche pubblicato su ISSUU
20 marzo 2015 redazione
nu. 1/2015
è in distribuzione il n. 1 di "nuova unità" con un po' di ritardo dovuto ai soliti problemi economici. Ma i rinnovi degli abbonamenti stanno arrivando e ringraziamo tutti i lettori che hanno risposto al nostro appello. Arrivano anche nuovi abbonati e questo è un buon segno. Siamo fiduciosi che, nonostante le difficoltà di ognuno, tutti possano rinnovare e aiutare così a far vivere una voce comunista per una politica di lotta di classe
13 gennaio 2015 redazione
Fronte Palestina
Libertà per Ahmad Sa'adat e per tutti i prigionieri palestinesi Fine della collaborazione sulla sicurezza tra Anp e l'occupazione sionista! Il 15 gennaio del 2002 Ahmad Sa'adat, leader palestinese e Segretario Generale del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, e molti sui compagni vennero catturati dai servizi di sicurezza dell'Autorità Nazionale Palestinese per volere delle forze di occupazione israeliane, e trattenuti per oltre quattro anni in una prigione dell'Autorità Palestinese a Jerico sotto il controllo delle guardie statunitensi e britanniche. Durante questo periodo Sa'adat non è mai stato accusato e l'Alta corte di giustizia palestinese ordinò il suo rilascio ma lui e i compagni restarono imprigionati su ordine di Israele, USA e Gran Bretagna fino a quando, il 14 marzo 2006, la prigione fu attaccata e i detenuti furono sequestrati dalle forze militari sioniste. Il rapimento e la detenzione di Ahmad Sa'adat e dei suoi compagni sono solo alcune delle conseguenze della cooperazione per la sicurezza tra l'Occupazione e l'Autorità Palestinese in Cisgiordania. L'intelligence dell'ANP e i servizi di "sicurezza preventiva" interrogano ed incarcerano centinaia di Palestinesi nell'interesse della "sicurezza" dello Stato di occupazione, mirando alla Resistenza e contro i diritti e gli interessi del popolo palestinese. Tutto ciò può continuare grazie anche al diretto coinvolgimento di Stati Uniti, Canada e Unione Europea che forniscono formazione e milioni di dollari. Laddove non siano sufficienti la reclusione in sé, la tortura e l'isolamento, con il “gioco” della detenzione amministrativa (senza né accusa né condanna) e della “porta girevole” tra le forze di occupazione sioniste e l'ANP (i detenuti rilasciati dagli uni vengono arrestati nuovamente dagli altri) si tenta di escludere il prigioniero dal suo ruolo all'interno della società civile. Storicamente i prigionieri rappresentano il seme di ogni lotta di liberazione, la loro libertà rappresenta uno dei punti cardine intorno a cui si uniscono le forze della Resistenza. Il dovere di tutte e tutti deve essere quindi quello di sostenerli, senza esitazioni. Il Fronte Palestina promuove anche una campagna nazionale in sostegno alle lotte dei Prigionieri Palestinesi, attraverso una una raccolta fondi da destinare alle associazioni PDWSA - Palestinian Developmental Women' Studies Association con sede a Gaza (http://www.pdwsa.ps/pdwsa/index.php?page=29), che si occupa in particolare della difesa delle donne prigioniere, e Addameer, ONG che si occupa di difesa legale dei prigionieri e della denuncia delle loro condizioni disumane con sede a Ramallah (http://www.addameer.org/etemplate.php?id=12). LIBERTÀ PER AHMAD SA'ADAT E PER TUTTI I PRIGIONIERI POLITICI! FINE DELLA COLLABORAZIONE SULLA SICUREZZA TRA L'ANP E L'OCCUPAZIONE SIONISTA! Campagna in sostegno alle lotte dei prigionieri palestinesi: www.frontepalestina.it/?q=sostegno-alle-lottedei- prigionieri-palestinesi Campagna internazionale per la liberazione di Ahmad Sa'adat: www.freeahmadsaadat.org
20 dicembre 2014 redazione
nu. 6/2014
E' in distribuzione il n. 6 di "nuova unità". Insieme ad articoli interessanti, anche su Piazza Fontana vi chiediamo di prestare attenzione all'appello per il rinnovo dell'abbonamento. Dal nuovo anno saranno eliminati tutti coloro che non rinnovano
29 ottobre 2014 redazione
comunicato
NON AVEVAMO DUBBI: RENZI È UN SOSTENITORE DEL Ttip Il pupazzo delle banche, dei monopoli, della Nato, degli Stati Uniti, della Ue – Matteo Renzi – si augura che l’accordo di libero scambio tra Usa e Ue si chiuda entro la fine del prossi-mo anno. “Ogni giorno che passa è un giorno perso: il semestre italiano può essere l’occasione per un salto di qualità e uno scatto in avanti nell’accordo Ttip” è ciò che ha det-to Renzi in un convegno a Roma confermando l’appoggio totale e incondizionato del go-verno italiano. Un ulteriore danno di questo Governo servo dei poteri forti interni e inter-nazionali. Il Ttip, il Trattato transatlantico per il commercio e gli investimenti, che si sta cucinando nelle segrete stanze di Bruxelles, è una bomba ad orologeria contro la libertà e la demo-crazia. Politicanti e giornali tacciono volutamente su questo nodo strategico perché di mezzo c’è il nostro futuro. Il trattato libererebbe le multinazionali Usa da ogni limite e vincolo previsti dalla nostra legislazione, conquistati a seguito di tante lotte, mobilitazioni, impegno. È un’altra rapina di risorse naturali ed economiche, accelerando la distruzione della Terra e della salute, che aumenterà la povertà per molti e la ricchezza per chi domina il mondo. Con il Ttip viene ridesignato tutto: dalla sicurezza alimentare alle norme sulle sostanze tossiche, dalla sanità ai medicinali, dall’energia alle risorse naturali, dalla cultura alla for-mazione professionale. Per sbarrare la strada ad un’operazione che contribuirebbe ad aggravare le condizioni di vita e di lavoro della popolazione e che aumenterebbe la disoccupazione è necessario far conoscerne i danni e organizzare la resistenza con un forte movimento popolare
29 ottobre 2014 redazione
nu. 5/2014
a pagina 2, Jobs act,ovvero la riduzione dei salari I padroni hanno sempre trovato il modo di licenziare i lavoratori, anche quando i giudici hanno dato loro ragione - L’avventura a ritroso di un sindacalista comunista in Brianza a pagina 3, La crisi capitalista e gli obiettivi dei rivoluzionari Non è accettabile che il 10% degli italiani possieda oltre il 50% della ricchezza nazionale mentre milioni di persone sono costretti a vivere sotto la soglia di povertà, senza lavoro, pensione, casa, servizi sociali, sanità, dignità e che decine di migliaia di lavoratori e cittadini continuino a morire di e da lavoro per il profitto a pagina 4, note di classe La bona schola del futuro: descolarizzazione e gerarchi del meritocrazismo L’aggressività del Governo Renzi si manifesta a tutto campo (controriforme istituzionali, attacco alla Costituzione, leggi elettorali (regionali e nazionale), attacco alle tutele e ai diritti dei lavoratori, distruzione di ogni ipotesi di lavoro stabile) compresa la decostruzione del diritto allo studio e della scuola come diritto all’istruzione per tutti A pagina 5, Attentati alla salute Tagli, nuovi trattati internazionali, sfruttamento, grandi opere ecc: è il male del capitalismo - ebola, la collaborazione di Cuba Il dott. Roberto Morales Ojeda, Ministro della Salute della Repubblica di Cuba riepiloga l'impegno dei sanitari cubani nel mondo, comprese le zone dove è presente l'ebola alle pagine 6/7, 97 anni fa la Rivoluzione russa Una breve rilettura degli avvenimenti che portarono all'Ottobre. Il ruolo fondamentale del partito dei rivoluzionari bolscevichi - L’uccisione di Che Guevara A 47 anni dalla morte lo ricordiamo con il suo scritto dal Discorso di Algeri a pagina 8, EXPO 2015: a Milano è di scena la barbarie L’evento previsto da maggio ad ottobre 2015 è un danno per tutti noi a pagina 9, Prove tecniche di caudillismo 2.0 Nascita e ascesa dell'”uomo nuovo” Grillo, parte 2 a pagina 10, La fabbrica degli orchi L’ISIS non è uscita dalle sabbie dei deserti d’Arabia. Dietro c’è un fiume di denaro che ha permesso organizzazione, armamento, logistica. E questo non si improvvisa da un giorno all’altro - Sulla messa al bando del Partito Comunista di Ucraina La provocatoria risposta dell'Unione Europea al KKE a pagina 11, Rassegna stampa Notizie in breve, settembre-ottobre 2014
29 ottobre 2014 redazione
comunicato
A fianco della classe operaia contro il governo e la repressione Solo tre giorni fa gli operai AST erano stati ricevuti da Renzi a Firenze perché non distur-bassero la farsa in scena alla Leopolda che li ha “rassicurati” con una sorta di “road map operativa”. Oggi, a colpi di manganello, ha fatto vedere come intende "aiutarli". Proprio quei "lavoratori" della polizia che qualcuno si era preoccupato di difendere, si sono macchiati ancora una volta dell'infamità di picchiare selvaggiamente operai costretti a ma-nifestare per attirare l’attenzione sulle proprie disperate condizioni di lavoro e di vita. Il "nuovo" segretario del PD servo della Confindustria, della finanza, delle banche, delle multinazionali, della Nato e della Ue vuole imprimere un’accelerazione alle scelte scellerate e sempre più antipopolari del Governo e per farlo, come vorrebbe cancellare i sindacati, porta il paese all’autoritarismo con la repressione poliziesca e leggi liberticide contro il di-ritto di sciopero. Il movimento operaio che non si fa intimorire dalle cariche della polizia, deve respingere le provocazioni populiste e reazionarie. Con la sua arroganza Renzi proclama di "aver svoltato pagina" e allora anche il movimento operaio e popolare può fare questa svolta, smettendo di farsi incantare dalle false promes-se, dalle parole prive di contenuto, dagli slogan buttati a caso per raggiungere le sue smi-surate ambizioni personali di leader, al serzizio di padroni, finanza e poteri forti interni e internazionali. Smettere di usare le "buone maniere" dei tavoli e della concertazione, delle petizioni e delle suppliche e passare alla lotta decisa e unita, a partire dal prossimo sciope-ro generale del 14 novembre indetto dai sindacati di base per arrivare, non a parole, ma con una crescente mobilitazione ad organizzare concretamente una giornata di sciopero generale nazionale capace di fermare il paese. Contro la repressione della polizia nelle lotte operaie e popolari, veri e propri mazzieri fa-scisti in difesa del grande capitale e del suo Stato corrotto e sanguisuga, mobilitiamoci e allarghiamo la lotta a fianco della classe operaia per abbattere non solo il governo Renzi, ma tutti i governi che, in quanto comitati d’affari della borghesia, hanno il compito di mantenere il sistema capitalista-imperialista che è marcio dalle fondamenta al tetto. Organizziamoci per costruire la società socialista dove non c’è posto per gli sfruttatori e i loro servi!
8 settembre 2014 redazione
nu. 4/2014
è in distribuzione il n. 4 di "nuova unità" Su questo numero: Recessione 2014 e interessi proletari pag. 2 Le mani sulla scuola pag. 3 Cento anni fa la grande Guerra pagg. 4-5 Palestina, Aspetti “collaterali” della tragedia di Gaza pagg. 6/7 L’ebola o la bancarotta del capitalismo pag. 8 Prove tecniche di caudillismo 2.0 pag. 9 Le mosse verso la de-dollarizzazione pag. 10 Notizie in breve dal mondo pag. 11 Lettere pag. 12
17 giugno 2014 redazione
nu 3/2014
è in distribuzione il n. 3 di "nuova unità" con l'analisi sulle elezioni europee; le considerazioni sull'Accordo di rappresentanza e sul jobsact; sugli 80 euro: un boccone avvelenato; a colloquio con un operaio dell'Electrolux di Porcia, intervista con Riccardo Antonini in occasione del 5° anniversario della strage di Viareggio; l'ultima barbarie cucinata tra Bruxelles e Washington: libero commercio, libero saccheggio; l'Ucraina tra elezioni farsa, massacri e giochi geopolitici; Le inondazioni e l'estinzione della Jugoslavia; Ancora una volta Normandia; Brevi dal mondo; lettere
7 giugno 2014 redazione
antifascismo
A Pian d’Albero domenica 22 giugno Nel 70° anniversario della Liberazione di Firenze dai nazifascismi e in occasione del 10° anniversario della scomparsa di “GRACCO” (Angiolo Gracci), Comandante Militare della 22ª bis Brigata “Vittorio Sinigaglia” I compagni del Coordinamento toscano comunisti organizzano una marcia Partigiana a Pian d'Albero per commemorare la battaglia del 22 giugno 1944. A Pian d’Albero – e più in generali su quei monti – nell’arco di pochi mesi i partigiani vissero con straordinaria intensità l’intero ciclo dell’esperienza più drammatica ed esaltante del nostro Paese. Un periodo dal significato, dagli insegnamenti, dalle tensioni che contraddistinsero la vicenda dei partigiani che vissero su quei monti e caddero nella battaglia di Pian d’Albero, insieme a partigiani sovietici, realizzato dalle aspirazioni degli ideali e valori che furono espressi e testimoniati e che mossero quei combattenti per la libertà in una Resistenza contro il dominio della dittatura e dell’imperialismo nazifascista conclusasi nell’agosto-settembre con la fase culminante per la battaglia della liberazione di Firenze. Da Pratomagno al monte Scalari, da S. Michele all’Incontro fu collaudata la complessa struttura politico-sociale-militare dell’intero movimento della resistenza popolare e partigiana. Ricordare questa esperienza e i compagni caduti significa rinnovare l’impegno di portare avanti – sempre più convinti, decisi, attivi, esigenti ed intransigenti – il messaggio e i valori della Resistenza e l’antifascismo militante. Incoraggiati dall’esempio che i combattenti e i caduti ci hanno dato e continueranno a darci. Il concentramento è previsto alle 10,15 in località S. Andrea in Campiglia (Figline Valdarno) al cippo in ricordo dei 19 Partigiani e Civili impiccati, breve intervento e posa di un mazzo di fiori per procedere con la “Marcia” verso Pian D'Albero e la casa dei Cavicchi, la famiglia dei contadini sterminata per aver dato ospitalità ai partigiani. All’arrivo, ricordo della battaglia e della Brigata “Vittorio Sinigaglia”, lettura dell'ultima intervista a “Gracco” del 6 gennaio 2004, posa di un mazzo di fiori al cippo. Dopo la pausa pranzo, canti partigiani e interventi: del Partigiano “Sugo” della Brigata “Sinigaglia, del Compagno Palestinese Kutaiba e di un Compagno del CCT. Il rientro è previsto per le 16,30. Sul luogo è previsto un punto informativo sulla “Battaglia di Pian D'Albero” e la “Brigata Sinigaglia” e materiale del Coordinamento Comunista Toscano sulla lotta di Liberazione Partigiana in Italia e sulla lotta di Liberazione Palestinese. Info: coordcomtosc@gmail.it
17 maggio 2014 redazione
comunicato
In tutto il mondo i capitalisti hanno l’impunità e licenza di uccidere L’esplosione nella miniera di carbone di Soma, in Turchia che ha provocato la morte, tra le fiamme, di oltre 300 minatori è l'ennesimo crimine del capitalismo che vive sulla pelle dei lavoratori, in nome del profitto e del risparmio su manutenzione e sicurezza. Nonostante i pomposi discorsi sul progresso, il modernismo e le nuove tecnologie si muore ancora come nell'800, aumenta lo sfruttamento, peggiorano le condizioni di lavoro - causa principale degli infortuni e delle morti - e di vita. Nella guerra quotidiana fra capitale e lavoro i morti sul lavoro e da lavoro non sono mai una fatalità: sono il costo pagato dagli operai alla realizzazione del profitto, sono parte della brutalità e della violenza del sistema capitalista protetto da leggi che tutelano la proprietà privata dei mezzi di produzione, lo sfruttamento e il profitto, Immediatamente è scoppiata la protesta operaria e popolare in varie parti del Paese, si sono mobilitati lavoratori anche di altre categorie e i familiari che hanno denunciato padroni e governo prendendo a calci l’auto del primo ministro turco Erdogan al grido di assassino, ladro, chiedendo le sue dimissioni, tanto da costringerlo a rifugiarsi in un vicino supermercato. La risposta del potere è la stessa di tutti i paesi: cariche della polizia che non ha esitato a sparare perché nel sistema capitalista gli operai sono solo carne da macello. Alla classe lavoratrice turca, ai familiari e tutte le vittime dello sfruttamento capitalista, va nostra solidarietà di classe. Il nostro costante impegno per distruggere questo sistema e instaurarne uno socialista che abolisca lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo considerandolo un crimine contro l’umanità.
30 aprile 2014 redazione
comunicato
INFAMITÀ SOCIALDEMOCRATICHE E FASCISTE A distanza di pochi giorni dal 25 Aprile anniversario della Liberazione dell’Italia dall’oppressione nazi-fascista si sono verificati due fatti gravissimi. Il sindaco di Milano Pisapia della sinistra istituzionale partecipa alla manifestazione nazi-fascista in ricordo di Ramelli, fascista dell’organizzazione giovanile del MSI, sempre attivo negli scontri politici e morto nel 1975. Al congresso del sindacato di polizia Sap vengono applauditi gli assassini di Federico Aldrovandi, ritenuti colpevoli e condannati, anche se sono fuori dal carcere e continuano a mantenere il loro posto nelle forze di polizia. Entrambi i fatti non ci stupiscono perché abbiamo ben chiaro il ruolo della borghesia, dei revisionisti e degli opportunisti che, in particolare negli ultimi anni hanno sdoganato i fascisti appartenenti alle più varie sigle. Pronti ad offrire l’altra guancia ha iniziato Violante mettendo sullo stesso piano i partigiani della Resistenza e i “ragazzi” di Salò. Complici del processo in corso di revisionismo storico, sono impegnati a far dimenticare la lotta di clas-se. Intanto aumenta il ruolo repressivo delle forze di polizia, sempre schierate dalla parte del potere, nella loro funzione di difesa del grande capitale in particolare contro le lotte dei lavoratori, dei senza casa o degli studenti ed in generale contro le varie proteste popolari. Sviluppano una mentalità reazionaria e antipopolare dove ha spazio l’odio contro i poveri, gli immigrati, i tossicodipendenti, i derelitti, i diversi. In una parola contro i più deboli! Esseri che sono qualcuno solo dietro una divisa, diventano fertili campi di penetrazione ai fascisti – più o meno mascherati - come dimostrano le stesse dichiarazioni del neo eletto segretario del sindacato di polizia Sap, Tonelli e ancora di più gli atti repressivi e criminali, che compiono e troppo spesso impuniti, come picchiare in 4 o 5 un solo giovane fino a provocarne a morte. Mentre si distruggono i diritti dei lavoratori, politici e istituzioni continuano a tradire la Re-sistenza e i suoi valori (hanno iniziato nel dopoguerra introducendo fascisti nell’apparato dello Stato) per i quali i partigiani hanno lottato dando anche la vita, alimentando un sistema anticomunista e inculcando la teoria del perdono e della capitolazione di fronte ai nemici di classe. Nell’Europa dei capitali e delle banche proliferano movimenti fascisti e anticomunisti forag-giati dall’imperialismo USA e dall’UE, sono la soluzione di riserva in una situazione di crisi del capitalismo, di aumento della precarietà, della disoccupazione, della povertà, della distruzione di ogni campo sociale. Nella deriva reazionaria che può provocare una vera e propria guerra tra poveri, i fascisti si alimentano e sempre più si pongono come una spon-da di legittimità politica e istituzionale in difesa di un potere che afferma il suo autoritarismo. L’ascesa del fascismo da un lato, il revisionismo e l’opportunismo dall’altro, cercano di ingannare, illudere e dividere, oggi come ieri, il movimento operaio. Smascherare la falsa sinistra istituzionale alla Pisapia, pronta a piangere per i fascisti morti, va di pari passo con l’impegno per smascherare, denunciare e combattere i fascisti vivi, comunque siano camuffati anche nelle forze di polizia e organizzare l’antifascismo militante.
17 aprile 2014 redazione
nu/02. sommario
è in distribuzione il n. 2 di "nuova unità": pag. 2 La Resistenza continua fino all'abolizione dello sfruttamento capitalista pag. 3 1° Maggio pag. 4 Dare alla Rete ciò che è della Rete pag. 5 Boicottare le elezioni europee pagg. 6/7 l'ennesimo regalo alle banche... pag. 8 Colpi di Stato di "velluto" pag. 9 Venezuela, quando i ricchi protestano pag. 10 Notizie in breve pag. 11 Compagni che ci hanno lasciato La manifestazione di Sesto s. Giovanni in ricordo di tutti i lavoratori assassinati in nome del profitto: 26 aprile ore 16 presso CIP via Magenta, 88
7 marzo 2014 redazione
nu. 1/2014
è in distribuzione il primo numero del nuovo anno. sommario: Poste italiane: un altro esempio di svendita, Electrolux: contro il nuovo "piano industriale" di licenziamenti e rapina, Difesa della Costituzione?, Sul Vertice della Comunità degli Stati latinoamericani e dei Caraibi - ampi stralci della dichiarazione dell'Avana, Giornata della Memoria al monumento ai deportati del parco nord di Milano, Comunisti, quale unità? - a propsito dei congressi del Prc e del PC, Ucraina polveriera d'Europa, Notizie in breve dal mondo. Stiamo ricevendo molti abbonamenti e, mentre ringraziamo tutti perché siamo coscienti dello sforzo fatto in questo periodo di crisi, ci impegniamo sempre più per portare avanti la lotta di classe.
28 gennaio 2014 redazione
BOICOTTARE
Contestare “Magazzino 18” Sta girando nei teatri di varie città d’Italia il capzioso e non istruttivo spettacolo di Simone Cristicchi che va contestato e boicottato L’obiettivo dello spettacolo di Cristicchi realizzato con il contributo del ministero degli Affari Esteri italiano e probabilmente anche della FederEsuli si presenta come politico e culturale, in realtà è un attacco alla storia partigiana dell’Italia e della Jugoslavia. Cristicchi - arrivato al grande pubblico con innocue canzoni che facevano male alla musi-ca, ma che non avevano nessun contenuto sociale e politico - non può dire di non essere interessato ai giochi politici, soprattutto se ha intenzione di banalizzare una questione così delicata utilizzando gli stessi linguaggi e la stessa superficialità delle canzoni con cui è diventato famoso. Cristicchi dichiara che lo spettacolo è stato realizzato per far conoscere un pezzo di storia, ma allo stesso tempo, sostiene che non pretende di raccontare la storia ma di essere ascoltato attraverso la rappresentazione di alcuni drammi personali dell’epoca. Afferma inoltre una non verità, nel richiamare fonti storiografiche variegate di destra e di sinistra, cui avrebbe fatto riferimento, ed invece la fonte principale è solo Jan Bernas (giovane giornalista di origine polacca, autore di “Ci chiamavano fascisti, eravamo italiani”). La confusione dei piani di lettura si rivela uno strumento di propaganda perfetto, che gioca sull’apparente ingenuità dell’“artista” sfuggente ed ignaro, un po’ per davvero, un po’ per finta. Fascisti e antifascisti si mescolano superficialmente, favorendo distorsioni storiche e politiche gravi che alimentano non verità e conflittualità e una propaganda antipartigiana, priva di analisi storica. La Resistenza non è stata infatti solo lotta di liberazione nazionale, ma anche lotta per il potere da parte della classe operaia e delle classi subalterne. Nella Resistenza c’era chi lottava per questi obiettivi e chi c’era entrato per impedire che tali obiettivi si realizzassero, se necessario anche con le armi e con l’aiuto dei fascisti, e riconsegnare il potere nelle mani di quella borghesia che il fascismo lo aveva finanziato e messo al potere. Come di-mostra anche la vicenda delle foibe, i connubi con i fascisti sono continuati anche nel dopoguerra, viste le persecuzioni dei partigiani comunisti e le stragi di operai e contadini attuate da quella stessa Repubblica fin dall’immediato dopoguerra, per non parlare delle successive “Stragi di Stato”. A scatenare l'operazione di vera e propria di guerra propagandistica sulle foibe a livello nazionale, subito strumentalizzata dalla destra - che lascia intravedere, per gli ambiti coin-volti (X Mas) collegamenti con altre operazioni (per es. Gladio) - è stata la “sinistra demo-cratica”adeguatasi al clima della “pacificazione nazionale” (che parte dalla comprensione per i fascisti e arriva a farne dei martiri dell’”italianità”), finalizzata al ricompattamento poli-tico della borghesia italiana e a fornire un supporto ideologico alla "Seconda Repubblica" e alle sue mire da potenza regionale. Come antifascisti da tempo impegnati per ristabilire semplicemente la verità storica - quel-la di un fenomeno limitato, di fronte alle cifre iperboliche letteralmente inventate dagli am-bienti nazionalisti e (neo)fascisti - e in nome della memoria storica della Resistenza rifiu-tiamo questa trasformazione di alcuni aspetti degli esuli d’Istria, di Fiume e Dalmazia, l’interpretazione che falsa fatti e circostanze con il fine strumentale a supporto di idee na-zionaliste, non a caso apprezzata dai mass-media e che diventerà un libro con la collabo-razione dell’Università di Trieste. Vedi recensioni nell’apposita sezione
4 gennaio 2014 redazione
Libertà per Bahar
solidarietà Libertà per Bahar Mobilitiamoci per l’autore di “Syriana” arrestato in Italia e costretto al confino Il compagno Bahar Kimyongür, cittadino belga di origini turche, militante antimperialista, ma anche giornalista e scrittore, del quale da anni pubblichiamo i suoi interessanti articoli, gli ultimi sulla situazione in Siria (nr. 5, 6/2012), è stato arrestato il 21 novembre all’aeroporto di Bergamo. Era atteso in Italia per una serie di conferenze. Bahar è uno dei primi imputati secondo la legislazione antiterrorismo per aver tradotto dal turco in francese dei comunicati diffusi dal DHKP-C, un’organizzazione rivoluzionaria considerata terrorista dallo Stato turco ed inserita nella lista delle organizzazioni terroristiche dall’Unione europea. Al caso di Bahar è stato dedicato il documentario «Resister n’est pas un crime» di Marie-France Collard, F. Bellali, J. Laffont che ha conseguito, nel 2009, il Premio speciale della Giuria al Festival internazionale del film sui Diritti dell’uomo di Parigi. Dopo 10 giorni di prigionia nella Casa circondariale di Bergamo ha ottenuto il confino nel comune di Massa, con obbligo di firma, per almeno sei mesi. Per la sua libertà si sono mobilitate diverse realtà, ma la battaglia per Bahar - che è anche lotta contro la repressione e le guerre imperialiste - deve continuare fino al completo annullamento del mandato di arresto e per evitare l'estradizione in Turchia dove la tortura in prigione è sistematica.
20 dicembre 2013 redazione
nu. 7/2013
È in distribuzione il n. 7 di "nuova unità". Sappiamo di chiedere un sacrificio, ma abbonatevi per permetterci di uscire anche l'anno prossimo
20 novembre 2013 redazione
Contro il sionismo
A Torino manifestazione contro gli accordi Italia-Israele Con i comunisti e la resistenza palestinese per il socialismo, mai complici di Israele Il prossimo 2 dicembre a Torino si tiene l’incontro bilaterale Italia-Israele. Secondo il presidente delle “larghe intese”, che ha anche cenato con Grossman, Zubin Mehta e Noa: “Abbiamo molto da imparare da Israele”. Letta, che ha incontrato il presidente israeliano Shimon Peres a Tel Aviv ha detto: “Col primo ministro israeliano abbiamo fissato come data il 2 dicembre per il meeting bilaterale a Torino, il quarto meeting annuale tra i nostri due governi. Sarà un incontro importante perché cercheremo di finalizzare accordi già in essere sulle università e sulle questioni relative alla tecnologia e all’energia”. Accordi per il consolidamento dell’alleanza Italia-Israele, un’alleanza di rafforzamento dell’appoggio del governo e dello Stato italiano – sostenuto da una fitta schiera di accademici ed intellettuali - al sionismo che si riflette anche sul piano dell’informazione tenendo nascosti i crimini, gli arresti, le usurpazioni del territorio continui contro i palestinesi, la politica di apartheid del governo reazionario e razzista di Tel Aviv e delle continue violazioni delle stesse risoluzioni Onu. Così Torino sarà invasa da politici israeliani con a capo Netanyahu e dagli specialisti del Mossad, quale occasione migliore per una grande manifestazione nazionale di contestazione di Israele e dei suoi complici italiani? È l’obiettivo che si è posto il movimento di sostegno della resistenza palestinese. E a Torino il 30 novembre si troveranno coloro che rifiutano la complicità del governo italiano verso quello sionista e si schiera con la Resistenza palestinese. Intanto in novembre l'Italia, con i suoi cacciabombardieri Tornado, Eurofighter 2000, F-16 Falcon e altri che nel 2011 bombardarono la Libia in 1.182 missioni nell’operazione Nato "Unified Protector", parteciperà - con poche e selezionate le forze aeree invitate: Stati uniti, Italia e Grecia - alla più grande esercitazione di guerra aerea mai svoltasi in Israele denominata «Blue Flag» sul modello di quella della U.S. Air Force ed è volta ad integrare le forze aeree israeliane in quelle della Nato cui non appartiene ufficialmente, ma che rientra nel “Programma di cooperazione individuale” con Israele, ratificato dalla Nato il 2 dicembre 2008, qualche settimane prima dell’operazione “Piombo Fuso” contro Gaza che comprende, oltre all’aumento delle esercitazioni militari, la cooperazione nel settore degli armamenti, l’allargamento della cooperazione contro la proliferazione nucleare (Israele è unica potenza nucleare della regione, rifiuta di firmare il Trattato di non-proliferazione ed ha respinto la proposta Onu di una conferenza per la denuclearizzazione del Medio Oriente), lo scambio di informazioni tra i servizi di intelligence; connessione di Israele al sistema elettronico Nato. (il testo integrale sul n. 6/2013)
18 novembre 2013 redazione
nu.6/2013
è in distribuzione il n. 6 di "nuova unità", un altro numero è previsto prima della fine dell'anno. Facciamo appello a compagni e lettori perché ci sostengano in modo da poter uscire anche il prossimo anno. Aiutateci a mantenere una voce comunista!
Ipocriti!!! Tutti i politici italiani ed europei si strappano il petto e scoprono il "dolore" a Lampedusa. Sono anni che arrivano e che nel frattempo muoiono gli immigrati che scappano da fame e guerre e tutti tacciono. Non solo non cancellano la legge razzista Bossi-Fini, causa di tutti i Cie che fa diventare clandestini gli immigrati, ma continuano a partecipare alle operazioni belliche e a vendere armi a quei paesi dai quali la popolazione scappa. Tra i primi provvedimenti avanzati c'è il pattugliamento del mare, un modo per militarizza-re anche le acque, sopo il territorio, quando non usano neppure i satelliti per individuare barconi in difficoltà e per intervenire aspettano che affondino. Al contempo il Presidente Napolitano scopre che le carceri sono posti disumani, altro che riabilitazione! Invoca amnistia e indulto, ma chi ci crede? è arrivato il momento di salvare Berlusconi e si strumentalizzano i deboli che stanno in carcere in attesa di giudizio e persi-no ammalati o drogati. Lacrime di coccodrillo sostenute da tutti i mass-media e vari talk show dove si esibiscono individui di centrodestra e centrosinistra. La vergogna ha un nome: capitalismo, il sistema che si deve abbattere e che lo si può fare solo con la lotta rivoluzionaria.
30 settembre 2013 redazione
nu. 5/2013
È in distribuzione il n. 5 di "nuova unità", come sempre, con importanti articoli di politica interna e internazionale
16 settembre 2013 redazione
presentazione libro
A FIRENZE sabato 12 ottobre 2013 alle 18 LIBRO SUL PARTIGIANO GINO DONE' NELLA CASA DEL POPOLO "RIFREDI" via Vittorio Emanuele 303 (pressi Piazza Dalmazia) tel. 0554220504 e 0554220954 IL LIBRO << GINO DONE' : L'ITALIANO DEL GRANMA >> (Massari Editore, 160 pagine, 10 euro) sarà presentato dai compagni: SERGIO NATARELLI, Partigiano CARLA FRANCONE, Giornalista ROBERTO MASSARI, Editore KATIA SASSONI, Autrice ORGANIZZAZIONE A CURA DELL'ANPI PROVINCIALE E DI RIFREDI LA CITTADINANZA E' INVITATA
24 luglio 2013 redazione
nu. 4/2013
È in distribuzione il n.4 di "nuova unità". Stiamo controllando il servizio postale, gli abbonati che non lo ricevono entro 5/6 giorni, lo segnalino inviando un'email alla redazione

10 giugno 2013 redazione
nu. 3/13
È in distribuzione il n. 3 di "nuova unità". Tra gli articoli sul lavoro segnaliamo l'accordo al San Raffaele e la strage al porto di Genova
10 maggio 2013 redazione
incontro
LA REDAZIONE DI nuova unità INCONTRA I LETTORI Accogliendo la richiesta di molti compagni e lettori del giornale la redazione di nuova unità organizza un incontro con i compagni e i lettori per discutere insieme delle battaglie teoriche, politiche e organizzative con l’obiettivo di migliorare la penetrazione della stampa comunista nei settori proletari e popolari. Per conoscerci, recepire idee, osservazioni e anche critiche che rafforzino il presente e il futuro della lotta di classe in un momento estremamente difficile anche per il mantenimento della stampa comunista. domenica 26 maggio alle ore 15 presso il Centro di Iniziativa Proletaria “G: Tagarelli”, via Magenta, 88 telefax 02 26224099 a Sesto San Giovanni una riunione con i redattori e il direttore della rivista Carla Francone
28 febbraio 2013 redazione
comunicato basta morti sul lavoro

Questa mattina alle 4.40 Ciro Moccia di 42 anni operaio Ilva manutentore è morto alla batteria 9 della cokeria una di quelle in corso di verifica per messa a norma e un altro operaio di 46 anni Antonio Liddi di una ditta dell'appalto Emmerre è gravemente ferito in questa fabbrica la morte non si ferma mai 3 operai morti nel breve arco di pochi mesi sospese tutte le attività nello stabilimento lo Slai cobas per il sindacato di classe Ilva Taranto si unisce al dolore della famiglia e dei compagni di lavoro e invita tutte le organizzazioni sindacali allo sciopero immediato di 24 ore
Slai cobas per il sindacato di classe Taranto 347-5301704
manifestazione nazionale a Taranto 22 marzo a Ilva e ai tamburi di Taranto ore 13.30
direzione Ilva
la rete nazionale per la sicurezza e salute in fabbrica e sul territorio come già annunciato nell'assemblea nazionale del 7 dicembre a Taranto e trovato conferma negli incontri e assemblee che si sono tenuti e si vanno tenendo in tutta Italia promuove un’iniziativa nazionale a Ilva di Taranto e al quartiere Tamburi per venerdì 22 marzo per la difesa del lavoro e della salute in fabbrica e il territorio all'Ilva come in tutte le fabbriche e i siti inquinanti, a Taranto come in tutte le città in lotta contro la devastazione ambientale e territoriale, contro padron Riva, il governo dei padroni e lo stato dei padroni non si tratta di un corteo di sabato, non ci interessa un corteo nel centro della città ma quello che la RETE organizza in un giorno normale in cui gli operai sono in fabbrica e saranno chiamati ad aderire in massa all'iniziativa è un 'assedio politico-sociale' alla direzione Ilva e incontro di massa con gli operai Ilva che comincerà alle 13.30 dalla Direzione Ilva e toccherà le portinerie A e D e alle 16.30-17 l'iniziativa si trasferirà -. anche qui in un pomeriggio-sera normale - ai tamburi nella zona più inquinata della città al Cimitero di san Brunone, nel cui piazzale si terrà un saluto agli operai e i cittadini morti sul lavoro da lavoro e inquinamento e un incontro con i lavoratori cimiteriali in lotta per poi trasferirsi in una grande assemblea sempre ai tamburi dove potranno intervenire tutte le realtà partecipanti, operai, familiari, organismi precari e disoccupati avvocati, ispettori, medici, rls impegnati su questo fronte dalla Thyssen Eternit, a Paderno Dugnano, da Marghera a Ravenna, da Napoli a Palermo alla manifestazione sono invitate delegazioni di tutte le città, di fabbriche e territori, senza discriminazione alcuna e con le loro bandiere e parole d'ordini, sia politiche che sindacali e sociali
tutte parleranno e potranno portare le loro proposte agli operai Ilva e agli incontri con i proletari del quartiere.
chiamiamo tutti ad aderire in mille forme alla iniziativa promossa e organizzata dalla Rete - di tutte le adesioni sarà data comunicazione e inserite nella lista - sin da ora, fino al giorno della manifestazione
tutti possono richiederci volantini e locandine della rete per circolazione,diffusione, affissioni ecc
tutti possono chiederci dossier e documenti su Ilva e Taranto e sulle altre realtà della Rete
tutti possono realizzare loro volantini e locandine di adesione e sostegno all'iniziativa
info
bastamortesullavoro@gmail.com
bastamortesullavoro@domeus.it

 

 


10 febbraio 2013 redazione
nu. 1/2013
È in distribuzione il n. 1 di "nuova unità". Ringraziamo tutti i lettori, anche quelli nuovi, che hanno recepito il nostro messaggio per mantenere viva una voce comunista nonostante tutte le difficoltà e ci stanno inviando gli abbonamenti. Siamo coscienti delle difficoltà finanziarie di ognuno e per questo apprezziamo ancora di più. Con questi importanti aiuti si rafforza la lotta di classe e sicuramente il proletariato se ne avvantaggerà!
20/12/12 redazione
nu. 7/2012
È in distribuzione il n. 7 di "nuova unità". Siamo a fine anno invitiamo i lettori a sottoscrivere un abbonamento, anche come regalo. Abbiamo bisogno del contributo di tutti per poter affrontare un nuovo anno all'insegna della lotta di classe!
18 novembre 2012 redazione
nu. 6/2012
È in distribuzione il n. 6 di "nuova unità". Tra i vari argomenti, la seconda parte dello scritto relativo alla Siria di Bahar Kimyongür. Ricordiamo che siamo quasi a fine anno e scadono gli abbonamenti. Sono tempi duri per tutti, ma se volete mantenere viva una voce comunista fate uno sforzo in più. Le tariffe rimangono sempre uguali nono stante il continuo aumento dei costi!
18 novembre 2012 redazione
comunicato
Solidarietà con la Resistenza del popolo palestinese Contro il terrorismo di Israele La brutale aggressione israeliana di stampo terrorista contro i palestinesi di Gaza si inserisce negli scenari di guerra che stanno devastando l’area del Medio Oriente e del Nord Africa. Con questi ulteriori bombardamenti Israele si inserisce violentemente nella competizione imperialista per il saccheggio e la spartizione dell’area. La borghesia italiana - ben rappresentata dal governo Monti - da parte sua punta sempre di più verso l’integrazione di Israele nel sistema di controllo e gestione dell’area mediterranea. Per questo insieme agli accordi economici le forze dei paesi NATO come l’Italia organizzano esercitazioni militari congiunte e lo sviluppo in comune di sistemi d’arma e di guerra elettronica. Il governo di Tel Aviv, forte dell’arsenale atomico e delle relazioni con gli USA, la Nato e l’UE e di paesi come l’Italia, continua a imporre la sua politica neocoloniale e di rapina ai danni del popolo palestinese e di tutti i paesi arabi. Appoggiamo la legittima resistenza del popolo palestinese contro la potenza occupante sionista e imperialista Denunciamo l’uso di armi di distruzione di massa come quelle al fosforo, gli omicidi mirati dei dirigenti palestinesi ed il lento strangolamento dell’economia e della società palestinese Lottiamo contro la santa alleanza tra USA, Nato, UE ed Israele fomentatori di guerre ed aggressioni contro i popoli Lottiamo contro il Governo Monti, rappresentante della borghesia italiana, complice dei massacri e delle aggressioni del sionismo israeliano!
20 settembre 2012 redazione
nu. 5/2012
È in distribuzione il n. 5 di "nuova unità". All'interno la prima parte di un intervento di Bahar Kimyongur, autore di Siriana, la conquista continua, sul terrorismo antisiriano e i suoi collegamenti internazionali
13 luglio 2012 redazione
nu. 4/2012
È in distribuzione il n. 4 di "nuova unità". Tra gli articoli segnaliamo l'analisi sulla legge del lavoro e la situazione del Kosovo a 13 anni dalla fine dell'aggressione Nato
6 giugno 2012 redazione
nu. 3/2012
È in distribuzione il n.3 di "nuova unità". Ricordiamo che la redazione ha pubblicato i lineamenti del Partito comunista di Cuba, un documento importante per confrontare le finanziarie: come la intende Cuba e come la intende l'Italia Si può chiedere in redazione
10 maggio 2012 redazione
no a Monti
IL BENVENUTO DI FIRENZE ALL’EUROPA Mercoledì 9 maggio oltre 1.500 persone hanno risposto all'appello a manifestare contro la presenza di Monti, Draghi e Barroso a Firenze, sfilando intorno ad una piazza della Signoria completamente militarizzata. Un corteo fatto di tanti lavoratori e studenti, uniti contro l'Europa delle banche e dei padroni e contro le politiche del governo Monti. Numerose le realtà presenti in piazza: coordinamenti di lavoratori, sindacati di base, collettivi studenteschi, centri sociali, partiti. Particolarmente significativa la partecipazione di una rappresentanza operaia dalla GKN di Campi Bisenzio, dove i lavoratori hanno scioperato, e dei lavoratori ATAF in lotta contro la privatizzazione del trasporto pubblico. I manifestanti hanno scandito slogan contro la politica dei sacrifici imposta dall'Europa e attuata dal governo Monti, contro i tagli alla spesa pubblica e per la difesa integrale dell'art.18, contro i compromessi truffa promossi da PD e CGIL. Tra gli slogan più ripetuti, la richiesta di un vero sciopero generale contro il governo Monti e le sue politiche. Il corteo di oggi rappresenta per tutti i partecipanti il primo passo di un percorso per costruire l'unità dal basso delle lotte fino alla cacciata del governo Monti e alla fine delle politiche antipopolari di austerità. I manifestanti del 9 maggio 2012
19 aprile 2012 redazione
nu. 2/2012
È in distribuzione il n. 2 di "nuova unità". All’interno un inserto con una breve storia del fascismo. Per conoscere quello di ieri e combattere quello di oggi. Consapevoli che le radici sono profonde perché affondano in questa società, nei suoi rapporti di produzione, nel capitalismo
2 aprile 2012 redazione
fresco di stampa

LA SFIDA CUBANA

È uscito, edito da “nuova unità” la “Sfida cubana”, un piccolo volume in cui sono raccolti i lineamenti della politica economica e sociale del Partito e della Rivoluzione; il rapporto al VI Congresso del PCC e altri materiali. Una documentazione alla quale hanno contribuito oltre 8 milioni di cubani, di non facile lettura perché praticamente è la “finanziaria” che guida l’azione in campo economico e sociale della Rivoluzione cubana.

Richiede pazienza e attenzione, ma è significativa soprattutto per noi che siamo alle prese con una crisi voluta dal capitalismo e fatta pagare alla classe lavoratrice. Al tempo stesso si approfondisce la reale struttura di Cuba nel momento in cui i mass-media hanno detto e scritto di tutto e di più ma molto superficialmente e in modo distorto com’è nel loro stile.

La pubblicazione, del costo di euro 7, si può chiedere alla redazione di “nuova unità” 055 450760 o mandando un’email redazione@nuovaunita.info

Per gli abbonati a “nuova unità” il prezzo è euro 5 A chi ne ordina 5 copie euro 6; a chi ne ordina 10 copie euro 5
26 marzo 2012 CCT
Volantino

Padronato e Governo vogliono

eliminare la lotta di classe

 

Il Governo ha scelto la linea dura attaccando l’art. 18 e promettendo più garanzie, più occupazione e meno precariato. È l’ennesimo inganno sulle spalle dei lavoratori, dopo quello di farci pagare un debito pubblico di una crisi che non si sanerà mai perché la crisi è del capitalismo che con questa crisi dimostra tutto il suo fallimento.
Il governo di “tecnici” – sostenuto dal PD con le forze di destra PdL e UDC – è stato incaricato dal presidente Napolitano per far passare misure di austerità e repressive che mai sarebbero passate con il governo Berlusconi. Ma che sono la continuità di quel governo del quale ha fatto parte la Lega nord che non si è mai schierata a favore dei lavoratori e che ora cavalca il malcontento e l’opposizione esclusivamente a fini elettorali.
Quella che chiamano “riforma del lavoro” vuole dividere il fronte dei lavoratori – già duramente colpito dall’accordo del 29 giugno e dalle continue delocalizzazioni -, dividere occupati privati e pubblici, metterli contro i giovani sui quali continuano a pesare contratti intermittenti e a progetto. La proposta contorta riuscirà a impedirne l’assunzione a tempo indeterminato che, comunque, non varrà per gli stagionali. Con il pretesto della formazione l’apprendistato è riproposto come “contratto d’ingresso nel mercato del lavoro” ovvero una nuova forma di sfruttamento fino a 29 anni. Verrà ridotto drasticamente il sussidio di disoccupazione e sparirà la mobilità.

La mannaia sull’art. 18 e la “riforma del lavoro” sono dirette a colpire le avanguardie e tutti coloro che si battono sui luoghi di lavoro. Non si potrà più scioperare pena il licenziamento.

È la vittoria di Confindustria e industriali che si arricchiscono con il plusvalore della forza lavoro e che saranno liberi di togliere dalla produzione gli elementi politicamente e sindacalmente più attivi. Dietro le ragioni economiche che già esistono e che troveranno sempre - e i milioni di disoccupati lo testimoniano –, liquideranno questi lavoratori con pochi euro.

Perché sulla proposta del Governo c’è un’ampia convergenza che va dai parlamentari, ai partiti, ai sindacalisti, dai capitalisti agli intellettuali? Tutti quelli che sono d’accordo è perché hanno le spalle coperte e sono garantiti da questo sistema di potere! Ma ci pensiamo con quanto e come vive questa gente rispetto ai salariati? Mentre il governo cede sulle misure con taxisti, avvocati, farmacisti e altre varie corporazioni, usa il pugno duro contro il movimento operaio.
In questa fase la borghesia che detiene tutte le leve del comando: politico, economico, militare, culturale e sociale è sempre più consapevole dei propri interessi di classe e si batte senza esclusione di colpi contro la classe lavoratrice con ogni mezzo.

La classe operaia, il proletariato devono attrezzarsi per rispondere a questo attacco.
Il capitalismo va abbattuto. Non c’è un capitalismo buono ed uno cattivo. Il capitalismo è sfruttamento, è morti e infortuni sul lavoro, è disoccupazione, è repressione, è distruzione dell’ambiente e dei rapporti sociali e, all’occorrenza, è anche svolta autoritaria. I fascisti lo sanno e stanno alzando sempre più la testa.
Protestiamo e manifestiamo per resistere nell’immediato, per difendere il diritto al lavoro, alla salute, alla sicurezza, ma con la consapevolezza che bisogna organizzarsi partendo dall’unità dei comunisti, dall’unità alla base per ritrovare il riferimento di classe e trasformare l’atteggiamento difensivo in politicamente offensivo, ricostruendo l’autentico partito comunista che mandi a casa politicanti, casta, e tutti coloro che sono contro la classe lavoratrice, che vorrebbero affossarla e riportare indietro di anni le sue conquiste. Affossare la borghesia per costruire una società senza padroni e, quindi, senza sfruttamento dell’uomo sull’uomo.

Ciò è possibile quando il movimento operaio impone la propria coscienza di classe. Ci vuole determinazione, volontà e impegno, bisogna riprendere in mano il proprio destino da protagonisti rifiutando le scelte concertative sulla nostra pelle di quei dirigenti sindacali pronti a qualsiasi compromesso.
Battiamoci per un vero sciopero generale nazionale, a fianco del movimento operaio greco, spagnolo, portoghese e degli altri paesi che in Europa si sollevano contro le imposizioni dell’Ue, delle banche e dell’imperialismo.


redazione 4 marzo 2012
nu. 1/2012
È in distribuzione il n. 1/2012 di nuova unità che prosegue la sua campagna contro il governo e il capitalismo. Un commento alla sentenza sull'amianto e sul processo Pirelli. Nella sezione dibattito la crisi economica. Solidarietà alla Val Susa; Estratti del discorso di Raul Castro del 29 gennaio. Anniversari: i 50 anni della dichiarazione dell'Avana, il 50° dell'invasione del Vietnam; il mese della storia dei Neri. Un documento sui "mercati autoregolatori; la rassegna stampa e le lettere. Sosteneteci per farci uscire in tutto il 2012!!!
4 marzo 2012 redazione
solidarietà
CON LA VAL SUSA Grandi lotte contro TAV spaventano i potenti: se la gente si ribella così per questo, si ribellerà su altri problemi. E giù con gli infiltrati, i centri sociali, gli esterni alla Val Susa, come se l’argomento non riguardasse tutti visto che costa 73 milioni a chilo-metro (contro i 9 di Spagna e i 10 di Francia)! E meno male che c’è solidarietà. Ma ora dopo tante proteste il capitale mobilita gli operatori turistici che sostengono di perdere i clienti. Che perderanno anche nel futuro perché chi andrà a sciare dove è stato sparso l’uranio e la radioattività? Infatti sono fior di cattedratici che sostengono la presenza radioattività nelle rocce che dovrebbero essere scavate per far passare i treni superiore a 5 volte il valore normale, e c’è una miniera di uranio trovata già negli anni ’70 dall’Agip. Per disperdere i manifestanti, la polizia usa i gas lacrimogeni del tipo Cs vietati nelle operazioni di mantenimento della pace (e perché sì in altre situazioni?). Ancora non è stabilito se modificano il Dna, ma certamente diminuiscono la resistenza naturale dell’organismo all’insorgere di tumori. Quanti ne hanno usati? Quanti manifestanti e residenti ne hanno assorbiti? Il rifiuto di opere devastatrici sulle quali ci guadagnano solo politici e imprenditori deve essere pagato anche con la salute? Rafforziamo, quindi, l’appoggio della protesta in Val Susa e organizziamoci per di-ventare protagonisti delle lotte su tutti gli argomenti che implicano la nostra vita. A partire dal rifiuto del pagamento di un debito creato da speculatori, affaristi, banche, politici e fatto pagare alla classe lavoratrice.
20 dicembre 2011 redazione
nu 7/2011
È in distrubuzione il n. 7 di "nuova unità". È l'ultimo dell'anno, riprenderemo con il 2012 con le solite. e forse peggiori, difficoltà. Grazie a tutti coloro che stanno rinnovando l'abbonamento, ma abbiamo bisogno di tutte le risorse. Diffondete e procurate nuovi abbonati!
19 dicembre 2011 redazione
materiale antifascista
Nella sezione documenti un interessante testo di Claudia Cernigoi: CasaPound&friends, scritto in seguito all'assassinio di Mor e Modou, i due senegalesi di Firenze da parte del fascista Gianluca Casseri
3 dicembre 2011 redazione
nu 6/2011
È in distribuzione il n. 6 di nuova unità. Ricordiamo che, nonostante la stangata Monti & C. per la nostra sopravvivenza abbiamo bisogno di tutte le vostre energie, sia in contributi politici che di sottoscrizione e abbonamento. Ci aspettano tempi sempre più duri e una voce comunista che lavora per ricostituire il Partito comunista è indispensabile
2 ottobre 2011 redazione
nu 5/ 2011
È in distribuzione il n. 5 di "nuova unità". ringraziamo tutti coloro che stanno rinnovando l'abbonamento per contribuire a mantenere in vita una voce comunista
luglio 2011 redazione
nu 4/2011
Finalmente siamo riusciti a ripulire il sito dall'attacco turco. A luglio è uscito il n. 4 di "nuova unità". Chi non lo avesse ricevuto può chiederlo inviando email in redazione
15 giugno 2011 redazione
nu 3/2011

maggio 2011 redazione
VI
Nella sezione documenti, il Congresso del Partito Comununista Cubano
27 aprile 2011 redazione
Italia alla pari di Francia, GB, USA
ORA NON CI SONO PIÙ DUBBI. SIAMO IN GUERRA! Come abbiamo già analizzato sulle pagine di “nuova unità”, il governo italiano è in guerra. Le basi Usa e Nato sul nostro territorio, i tornado, gli eurofighter sono ufficialmente in guerra per bombardare la Libia. E non saranno bombardamenti mirati e di precisione, ma procureranno ulteriori morti e disastri com’è stato per le precedenti guerre in Afghanistan, Iraq, Yugoslavia. A Berlusconi, che fino a pochi giorni fa sosteneva che l’Italia non avrebbe bombardato, è bastato (dopo la visita del capo dei ribelli libici) un incontro con il presidente francese (che nel frattempo compra Parmalat) – apripista di questa guerra - per cambiare parere. Ci viene da pensare ad uno scambio di merce con la Francia, da un lato l’appoggio per mandare Draghi in Europa e, dall’altro, c’è la sospensione della costruzione delle centrali nucleari. Gli accordi sono stati già siglati con la Francia che ora deve aspettare i tempi della decantazione sul pericolo prodotta da Fukuscima e delle elezioni amministrative. All'eliminazione del referendum ci ha pensato il Governo che non poteva permettersi di perderlo. Con la benedizione del Colle e l’OK per “interesse nazionale” del PD, in barba all’art. 11 della Costituzione!
26 aprile 2011 redazione
solidarietà
NUOVO PROCESSO SENZA LIBERTÀ PER MUMIA ABU-JAMAL Dopo 30 anni nel braccio della morte Abu-Jamal, che si è sempre professato innocente, è stato condannato a morte per l’uccisione di un ufficiale bianco di polizia, David Faulkner, nel 1981. La Corte Suprema degli Stati Uniti aveva respinto a suo tempo la richiesta di un nuovo processo per Abu-Jamal rinviando il caso alla Corte federale d'Appello della Pennsylvania che ha ordinato, il 26 aprile, un nuovo processo. I giudici hanno dato alle autorità sei mesi di tempo per riesaminare il caso. Nella nuova procedura ordinata dalla Corte d'Appello la giuria sarà chiamata a decidere se confermare la condanna a morte o se trasformarla condanna nel carcere a vita, senza che sia messa in discussione la sua colpevolezza considerata ormai acquisita dalle autorità. L’arresto e l’ingiustizia nei confronti di Mumia del sistema statunitense - che ha violato e commesso errori di procedimento (dalla giuria per il processo erano stati scartati automaticamente tutti i giurati afro-americani) in quanto afronordamericano ed appartenente al movimento delle Pantere nere – sono diventati un simbolo dell'opposizione alla pena di morte. La liberazione di Mumia - che ha mantenuto il contatto con il mondo attraverso articoli pubblicati in diversi giornali e a vari libri che ha scritto - è sostenuta da sempre da migliaia di uomini e donne in tutto il mondo.

20 aprile redazione
2. nu/2011
È in distrubuzione il n 2 di "nuova unità" con articoli relativi al 25 Aprile e al !° Maggio. Continuiamo a sollecitare il rinnovo degli abbonamenti!!
13 febbraio 2011 redazione
1. nu/2011
È in distribuzione il n. 1 di "nuova unità". Ricordiamo ai lettori di rinnovare l'abbonamento per mantenere in vita una voce comunista indipendente, senza finanziamenti, che esce sulla base del volontariato e del sostegno della diffusione!

12 dicembre 2010 redazione
nu 7/2010
È in distribuzione il n. 7 di "nuova unità". È l'ultimo numero dell'anno perché le spese e gli aumenti dovuti soprattutto alle spedizioni ci stanno strangolando. È la censura del mondo borghese per impedire il diffondersi delle idee comuniste. Ci appelliamo ai nostri lettori affinché rinnovino l'abbonamento per permetterci di uscire nel 2011. Non abbiamo alcun tipo di finanziamento se non quello del sacrificio dei compagni. Invitiamo nuovi lettori ad abbonarsi per garantirsi i numeri in uscita, difficili da reperire ovunque, e sostenerci. Con noi si sostiene la lotta di classe!
25 novembre 2010 redazione
studenti antifascisti
Al Polo Universitario di Firenze, Daniela Santanché – fascista “orgogliosa di esserlo” già candidata alle elezioni con la destra di Storace, ora con il Pdl che le ha assicurato un posto di sottosegretario che paghiamo noi (doveva esserci anche Riccardo De Corato – vicesindaco di Milano, noto per la sua xenofobia e per gli sgomberi dei centri sociali che non si è presentato) è entrati dalla “porta di servizio” ben protetta da un forte dispiegamento di polizia e, soprattutto, di Digos, che non hanno esitato a caricare e colpire. La mobilitazione degli studenti al grido di “siamo tutti antifascisti” e al coro di “Bella ciao”, l'hanno costretta in un’altra aula dove ha parlato, ben disturbata, agli “studenti della libertà” che l'avevano invitata. Tutta la nostra solidarietà agli studenti colpiti dai manganelli e ai 30 denunciati.
2 novembre 2010 redazione
solidarietà
SOLIDARIETÀ CON I COMPAGNI CONDANNATI

SOLIDARIETÀ CON I COMPAGNI CONDANNATI

Quando l’Italia di D’Alema  bombardava la Yugoslavia (fabbrica Zavasta compresa, oggi oggetto di ricatto di Marchionne nei confronti degli operai italiani)  sotto la copertura di “guerra umanitaria” voluta dagli Usa di Clinton e dalla Nato, c’era chi la considerava una guerra imperialista e si mobilitava contro.
Alla fine di un corteo organizzato dal sindacalismo di base in seguito allo sciopero generale a Firenze, oltre 3000 partecipanti sono stati brutalmente caricati dalla polizia, alcuni colpiti anche in modo grave.
Era il 3 maggio 1999. Da quella manifestazione ben 13 manifestanti sono stati condannati, in primo grado il 29 gennaio 2008, a 7 anni di carcere per resistenza aggravata.
Il 5 novembre prossimo si terrà il processo d’Appello: facciamo sentire tutta la nostra solidarietà.
La guerra doveva farsi - come quelle successive in Iraq e in Afghanistan - e senza opposizione - perciò le manifestazioni andavano represse e i manifestanti criminalizzati.
Repressione significativa e ripetuta a Genova 2001 e in altri episodi di lotta contro le scelte reazionarie e imperialiste del potere.
il controllo sociale - soprattutto in un periodo di crescente sfruttamento padronale, di disoccupazione e precarietà - marcia di pari passo con l’accentuarsi della fascistizzazione e con lo sviluppo di gruppi fascisti come Azione giovani, Forza nuova, casa Pound che aprono sedi e si inseriscono nei problemi sociali per distogliere dalle vere cause della crisi soprattutto i giovani e inculcare la loro cultura razzista e violenta.
Rispondiamo ad ogni sopruso, intimidazione e sfruttamento con la mobilitazione, l’impegno e la lotta antifascista, anticapitalista ed antimperialista in modo permanente.
La repressione non ci fermerà!
redazione di “nuova unità

 

 


26 settembre 2010 redazione
nu 6/2010
È in distribuzione il n. 6 di "nuova unità". Continua il nostro appello per fare e rinnovare abbonamenti. La spedizione del giornale costa sempre di più. Per diffondere le nostre idee è necessario sostenerci!
25 luglio 2010 redazione
nu . 5/2010
È in distribuzione il n. 5 di "nuova unità". Ricordiamo ai nostri abbonati di rinnovare l'abbonamento nonostante i tempi di crisi. Ne va della sopravvivenza del nostro giornale. Una voce comunista che non si può perdere
9 giugno 2010 redazione
nu 4/2010
È in distribuzione il n. 4 di "nuova unità" con l'analisi di appaltopoli, sulla Grecia e la pedofilia. Per la sezione salute: un interessante resoconto riguardo l'avvelenamento ambientale e i morti per malattie professionali del Comitato per la difesa nei luoghi di lavoro e nel territorio di Tezze sul Brenta e Bassano del Grappa

19 aprile 2010 redazione
nu 3/2010
È in distribuzione il numero 3 di nuova unità dedicato al 25 Aprile e 1° Maggio
26 marzo 2010 redazione
nu 2/2010
È in distribuzione il n. 2 di "nuova unità". Ricordiamo ai nostri fedeli lettori di rinnovare l'abbonamento. Un sacrificio in più di cui siamo coscienti, ma necessario per mantenere in vita una voce comunista
10 febbraio 2010 redazione
nu 1/2010
È in distribuzione il n.1/2010 di "nuova unità" con - tra altri importanti documenti - l'esperienza di lotta vincente della Brembio. Facciamo appello agli abbonati di rinnovare l'anno e ai lettori di abbonarsi! Pur essendo un giornale basato sukl volontariato le spese fisse sono molte.
18 dicembre 2009 redazione
nu.7/2009
È in distribuzione il n. 7 di "nuova unità". Cogliamo l'occasione - se pure coscienti delle difficoltà - per ricordare di rinnovare l'abbonamento.
18 novembre 2009 redazione
nu 6/2009
È in distribuzione il n. 6 di "nuova unità". Ricordiamo che stanno per scadere gli abbonamenti. Siamo coscienti che con questa crisi è un sacrificio anche fare l'abbonamento, ma noi i soldi non li rubiamo, ne ci lucriamo. Il nostro laovro è volontario, ma siamo strangolati dai costi soprattutto da quelli delle tariffe postali. Se volete che viva ancora questa voce comunista, ABBONATEVI!

25 settembre 2009 redazione
nu. 5//09
È in distribuzione il n. 5 di "nuova unità". Si parla di di INNSE, scuola, sciopero metalmeccanici, Viareggio Honduras, imperialismo ecc. Il numero sarà distribuito sabato 10 ottobre alla manifestazione di Milano in sostegno dei % eroi cubani alla quale abbiamo aderito
8 luglio 2009 redazione
nu 4/09
È IN DISTRIBUZIONE IL n. 4 di "nuova unità"
30 maggio 2009 redazione
nu 3/09
È IN DISTRIBUZIONE IL N. 3 di "nuova unità"

13 aprile 2009 redazione
nu. 2/2009
È in distribuzione il n. 2 di "nuova unità". Ci scusiamo con gli abbonati se il giornale arriva un po' tardi, ma abbiamo avuto difficoltà nelle spedizioni
5 febbraio 2009 redazione
nu 1/2009
È in distribuzione il n. 1/2009 di "nuova unità". Mentre ringraziamo tutti i compagni che stanno rinnovando l'abbonamento, invitiamo i lettori ad abbonarsi. Non abbiamo aiuto da nessuno, contiamo solo sulle nostre forze, ma gli aumenti di carta e tariffe postali ci stanno dissanguando. Se credete che "nuova unità" sia una voce importante per la lotta di classe, sottoscrivete e diffondete!
13 dicembre 2008 redazione
nu 8/2008
È in distribuzione il n. 8 di "nuova unità", l'ultimo del 2008, con importanti interventi sulla crisi e di dibattito sulla situazione dei comunisti. E documenti internazionali
6 novembre 2008 redazione
nu 7/2008
È IN DISTRIBUZIONE il n. 7 di "nuova unita" con importanti documenti tra i quali "Cosa sta succedendo negli USA? Il crollo del centro del mondo (Stati Uniti tra recessione e collasso)" di Jorge Beinsten, economista argentino, professore all’Università di Buenos Aires e dell’Avana, rifugiato politico in Francia durante la dittatura dal 1976 all’86, collaboratore dell’edizione in spagnolo di Le Monde Diplomatique
17 settembre 2008 redazione
nu 6/2008
È in distribuzione il n. 6 di "nuova unità" con importanti articoli di analisi sulla politica interna e internazionale
22 luglio 2008 redazione
nu 5/2008
È IN DISTRIBUZIONE il n.5 di "nuova unità" con importanti articoli di carattere interno e internazionale. I risultati dell'assemblea autoconvocata a Milano il 21 giugno e una documentazione sull'Afghanistan
12 giugno 2008 redazione
nu 4/2008
È IN DISTRIBUZIONE il n. 4 di "nuova unità" con importanti riflessioni sul dibattito dell'unità dei comunisti
26 aprile 2008 redazione
nu 3/2008
È in distribuzione il n.3 di "nuova unità" con importanti articoli di carattere interno ed internazionale e analisi sulle recenti elezioni
27 marzo 2008 redazione
nu 2/2008
È in distribuzione il n. 2 di "nuova unità"

Molti abbonati si lamentano dei ritardi nelle consegne di nuova unità e, molte volte, non recapitata. Le copie vengono etichettate automaticamente in tipografia e da lì siamo sicuri che partono – e le spese di spedizione sono anche notevoli -. Le cause del disservizio vanno cercate nella gestione delle poste, privatizzate con il pretesto di un migliore servizio e tariffe più basse per la concorrenza. In pratica nulla si è avverato, le tariffe crescono e il disservizio pure.
Tra la fine del 2007 e gennaio la situazione della consegna della corrispondenza (in particolare le bollette arrivano già scadute) ha raggiunto il top in tutta Italia e in particolare in Toscana. Perché? Perché Poste italiane – trasformate in banca e punto vendita di nuovi prodotti (basta vedere la pubblicità) -
hanno avviato il progetto di riorganizzazione: riduzione delle zone di recapito (4mila in Italia, sulle 42mila) che aumenta notevolmente il lavoro dei postini (che nelle zone decentrate sono sempre più rari); tagli al personale; non sostituzione degli assenti, cioè quando manca un postino è un altro che si fa carico di parte della zona rimasta scoperta. Ed evidentemente è la stampa che paga le maggiori conseguenze.


12 febbraio 2008 redazione
nu 1/2008
È IN DISTRIBUZIONE IL N. 1/2008 DI "nuova unità"
gennaio 2008 redazione
brevi dal mondo
SPAGNA-1 febbraio
In Spagna, i vescovi apertamente in campo contro Zapatero: non votatelo e lo giustificano con il diritto di orientare il discernimento morale. L’Italia non è sola!

SAHARA-31 gennaio

Dalla BBC, militari della forza di pace delle Nazioni Unite dispiegate nel Sahara occidentale hanno sfregiato le pitture rupestri di Lajuad in un atto di deliberato vandalismo. All’ignoranza non c’è mai fine.
PALESTINA, Ramallah–9 gennaio

Mustafa Barghouti, ex ministro palestinese dell’informazione, ha fornito le cifre della violenza israeliana dopo il vertice israelo-palestinese di Annapolis (27 novembre 2007). Il rapporto tra morti palestinesi e morti israeliani era di 4 a 1 negli anni dal 2000 al 2005; di 30 a 1 nel 2006 e nel 2007 ha raggiunto la cifra di 40 a 1, il rapporto più alto mai raggiunto.

CILE,
Santiago–13 gennaio

Patricia Verdugo, giornalista cilena figlia di un sindacalista “desaparecido” e implacabile accusatrice della dittatura, è morta a Santiago per un cancro. Il suo libro più famoso, “Gli artigli del puma” scritto nel 1985 e frutto di un’appassionata inchiesta in cui denunciava i crimini della “Carovana della Morte”, vendette – nonostante fosse stato proibito – più di 100 mila copie in un anno e fece conoscere al mondo la storia della carovana militare guidata dal gen. Arellano Stark che, tra l’ottobre e il novembre 1973, percorse tutto il Cile  assassinando più di 70 prigionieri politici già detenuti.

STATI UNITI, Washington–15 gennaio

Centinaia di manifestanti vestiti con tute arancioni hanno manifestato davanti alla sede della Corte Suprema per chiedere la chiusura della prigione di Guantanamo. I manifestanti intendevano inoltre consegnare alla Casa Bianca una petizione per la chiusura del carcere firmata da 100.000 cittadini statunitensi e da 1.100 parlamentari di tutto il mondo. La manifestazione si è chiusa con l’arresto di 81 persone.

STATI UNITI, Houston–21 gennaio

La società Halliburton (di cui era presidente Dick Cheney, che recentemente è stata accusata di fornire cibo adulterato alle truppe statunitensi di stanza in Iraq e che ha conseguito un appalto dal governo USA per costruire una prigione per i migranti della regione) ha comunicato di aver dal governo Calderòn un contratto per la perforazione di 58 nuovi pozzi di petrolio nella regione sud dove sono situate le maggiori riserve petrolifere messicane, oltre ai 65 già concessigli tra il 2003 e il 2007. La società parastatale petrolifera messicana PEMEX pagherà ad Halliburton per queste ultime concessioni 683 milioni di dollari.

SPAGNA–23 gennaio

In una conferenza stampa il dirigente sindacale J. Nieto afferma che nei primi 11 mesi del 2007 i morti sul lavoro registrati in Spagna sono stati 841 sul posto di lavoro e 311 in infortuni “in itinere”.  Sono invece 16.115 i lavoratori morti per malattie professionali, più della metà dei quali per tumori maligni.

MESSICO–23 gennaio

A 2 anni di distanza dal “massacro di Atenco” (maggio 2006: 400 arresti, 18 desaparecidos e un ragazzo di 14 anni ucciso dalla polizia), un giudice federale ha assolto dall’accusa di “attacco alle vie di comunicazioni” 53 membri del Fronte dei Popoli in Difesa della Terra. Delle 147 persone processate, già 91 sono state riconosciute innocenti.

17 dicembre 2007 ufficio spedizioni
nu 8/2007
È IN DISTRIBUZIONE IL n.8 di "nuova unità", l'ultimo numero dell'anno. Lavoriamo per poter uscire il prossimo anno perché se passa la nuova legge sulle condizioni postali del governo nemico di centrosinistra rischiamo di non poter più spedire le copie stampate. Nel frattempo sollecitiamo il rinnovo dell'abbonamento di chi lo è già e auspichiamo nuovi abbonamenti. La vita di "nuova unità", una voce comunista impegnata nella lotta di classe dipende solo dagli abbonati e dai sostenitori
9 dicembre 2007 redazione
in breve

Quel finto pacifista del Dalai Lama
Il Dalai Lama è arrivato in Italia. Molti si sono lamentati per la visita “sottotono” non ufficiale. A dargli il miglior benvenuto è stata la sindaca di Milano, Letizia Moratti portandolo sul palco del Palasharp. Il tanto decantato pacifista e anche premio Nobel per la Pace in una conferenza definita non violenta ha espresso i suoi sogni: “una forza unita cino-indiana”, e anche “una Nato capace di spostarsi a Mosca”… Ha detto proprio la Nato, noto strumento statunitense di aggressione. L’anticomunismo – anche se a Mosca non c’è più neppure l’ombra del socialismo – è più forte dell’ipocrita – come per ogni ordine religioso - desiderio di pace.
Per vergogna o per angoscia
Usa: sono 430 i reduci da Iraq o Afghanistan che si sono suicidati
Numeri impressionanti. Sono ben 430 i reduci dell'esercito Usa che, una volta rientrati in patria dopo aver combattuto in Iraq o in Afghanistan, si sono suicidati. Lo hanno reso noto il 3 novembre i media americani, riportando le statistiche del Pentagono.
I dati prendono in esame il periodo compreso tra il 2001 e oggi. In particolare dall'inizio della guerra in Afghanistan (7 ottobre 2001) e la fine del 2005, i soldati che si tolsero la vita furono 283. Dal 2005 ad oggi il numero è cresciuto di altri 147 casi.
Il loro numero - dichiara il Dipartimento dei Veteran Affairs - è doppio rispetto ai casi di suicidio commessi nelle zone di guerra. Il dato contribuisce ad aumentare il numero delle vittime militari Usa in Iraq e Afghanistan. Le cifre ufficiali parlano di 4.227 morti: 3.840 in Iraq, 387 in Afghanistan o dintorni. I feriti invece sono 28.000, di cui 3.000 in modo grave.

 

 



7 novembre 2007 redazione
nu 7/2007
È IN DISTRIBUZIONE il n.7 di "nuova unità" con importanti testi sulla RIVOLUZIONE d'OTTOBRE
2 ottobre 2007 redazione
nu 6/2007
È IN DISTRIBUZIONE IL n. 6 di "nuova unità" CON INTERESSANTI DOCUMENTI DI CARATTERE INTERNO ED INTERNAZIONALE
4 settembre 2007 redazione
in breve

30 settembre 1977-2007
RICORDIAMO L’ASSASSINIO DI WALTER ROSSI

Sono passati 30 anni da quando Walter è stato ucciso mentre volantinava in via delle Medaglie d’Oro a Roma, e ancora oggi per lo Stato non c’è responsabile, anzi Cristiano Fioravanti – indicato come l’esecutore dell’assassinio vive sotto copertura, in un luogo segreto e stipendiato dallo Stato.
Su questo c’è il silenzio, anche di tutti quei politici più o meno candidati, più o meno sindaci che tanto si adoperano per l’uccisione dei fascisti fratelli Mattei e che per loro vorrebbero l’intitolazione di una strada.

TESTATE NUCLEARI SU UN B-52 PER “SBAGLIO”
Nei giorni scorsi i cieli degli Stati Uniti sono stati attraversati  da un bombardiere B-52caricato dall’Air Force con testate nucleari. Per sbaglio, hanno detto dal Pentagono. Siamo proprio in buone mani, diciamo noi! Un errore senza precedenti, pare, perché non si può certo stare tranquilli e, ancora meno la popolazione americana. I missili avrebbero dovuto essere rimossi dall’aereo perché destinati ad essere smantellati, invece hanno volato in apparenza all’insaputa dell’equipaggio, prima che l’aviazione militare si accorgesse della loro “scomparsa”.
Possiamo ben immaginare di quanti errori, traffici e imbrogli siamo circondati e ne siamo all’oscuro.



29 luglio 2007 redazione
ipocriti

È successo. Pizzicato un difensore della famiglia cristiana e cattolica!
Le nostre continue denunce sull’ipocrisia dei politici che vogliono portarci al medioevo – no all’aborto, no ai dico, no all’inseminazione artificiale, no all'uso delle staminali, no al divorzio, no allo spinello, quei politici chiesa e famiglia per intenderci – hanno trovato un riscontro eclatante: la “seratina” di Cosimo Mele dell’Udc e che non vogliamo neppure dargli il titolo di onorevole che non merita, anche se lo dobbiamo tenere in Parlamento perché, lui, non se ne va! E già dove lo trova un altro compenso che gli permetta di prendere una suite per una nottata con due prostitute per una serata a cocaina! Lui, il Mele è sposato ed ha tre figli. E lui così sensibile da portarle in albergo anziché a casa sua, a Roma, la famiglia sarà a Brindisi, suo collegio elettorale, si è preoccupato di come avvisare la moglie dell’accaduto. La moglie può anche cacciarlo da casa, ma cosa dirà ai figli? È un bell’esempio dei sostenitori della famiglia cattolica, lui, noto per le dichiarazioni sulla necessità di difendere “la nostra identità cristiana”.
Comunque, trattandosi di un ”onorevole” il ricovero della “signora” per il malore provocato da un cocktail di alcol e droga, né la prestazione, nessuna denuncia. Tutti a casa.  


23 luglio 2007 redazione
nu 5/2007
È in distribuzione il n. 5 di "nuova unità"
14 giugno 2007 redazione
in breve

Il vicequestore si pente dopo ben sei anni
A proposito dell’aggressione poliziesca alla Diaz nella Genova del 2001 Michelangelo Fournier all’epoca vicequestore della Mobile di Roma, si pente in aula e confessa di aver taciuto per vergogna e spirito di appartenenza. Testimonianza tardiva, ma che conferma, anche con particolari significativi come quello del poliziotto che ha mimato un atto sessuale su una ragazza che perdeva materia cerebrale, ciò che il movimento contro la guerra ha da subito sostenuto. Il blitz, comete cariche in piazza e l’uccisione di Carlo Giuliani sono stati una prova di forza del governo Berlusconi ben sostenuto dal fascista Fini, in questura a dirigere le operazioni.
Per non farsi sfuggire nulla, però, Fournier definisce quella carneficina fascista una “macelleria messicana”, espressione che rievoca le parole usate da Ferruccio Parri, primo presidente del Consiglio e capo di un governo di unità nazionale per descrivere l’esposizione in piazzale Loreto di Mussolini & soci il 25 aprile 1945.
Pentito e a distanza di ben sei anni, ma pur sempre poliziotto e… figlio di poliziotto!

Amnesty finanziata dal Vaticano?
Niente più soldi dal Vaticano e dai cattolici ad Amnesty international dopo la svolta abortista. L’ha annunciato il cardinale Renato Martino spiegando che schierarsi per l’aborto è un “tradimento delle finalità istituzionali”. La sezione italiana di Amnesty nega di aver preso soldi dalla Santa Sede.
Ma, visto che i rappresentanti del clero non dicono bugie (almeno non dovrebbero!) la rivelazione del finanziamento ci fa capire perché nell’operato di Amnesty sia prevalso tanto anticomunismo rispetto alla difesa dei diritti umani.

 

Priebke: malato per la galera, sano per lavorare. A 93 anni
13 giugno. Priebke il macellaio delle Fosse Ardeatine (335 persone uccise il 24 marzo 1944), ufficiale delle SS condannato all’ergastolo dalla Corte d’Appello militare, condanna confermata dalla Cassazione il 16 novembre ’98 era agli arresti domiciliari per salute. Da oggi può lasciare ogni giorno i domiciliari per… andare a lavorare. A 93 anni. L’avvocato Giachini che lo ospita a casa sua dal ’99 giura che il suo assistito – che di recente ha dato alle stampe anche un libro: “Vae victis”, “Guai ai vinti” di ben 1200 pagine - ci vede benissimo!
Evidentemente come Pinochet e Papon, tutti tornati liberi, la barbarie nazifascista rende longevi!




6 giugno 2007 redazione
nu 4/2007
È in distribuzione il n. 4 di "nuova unità"
16 aprile 2007 redazione
nu 3/2007
È in distribuzione il numero 3 di "nuova unità" dedicato al 25 Aprile-1 Maggio, alle morti bianche e con interessanti documenti di carattere internazionale
29 marzo 2007 redazione
nu 2/2007
È in distribuzione il n. 2 di nuova unità. Tra gli interessanti articoli sul lavoro, sulla politica interna ed internazionale, l'appello per la libertà di Bahar Kimyongur
13 febbraio 2007 redazione
nu 1/2007
È in distribuzione il primo numero dell'anno di "nuova unità" con uno speciale sul Dal Molin e altri interessanti argomenti: Tfr, lavoro, internazionale
30 gennaio 2007 redazione
notizie

Fidel Castro è in piedi e sta bene!
Il popolo cubano ha guardato con commozione e allegria le immagini dell’incontro, avvenuto lunedì 29 gennaio,  tra il leader bolivariano Hugo Chávez e il Comandante in Capo  Fidel Castro trasmesse martedì 30 durante la Tavola Rotonda Informativa quotidiana della TV di Cuba. I due presidenti si sono abbracciati ed hanno dialogato e conversato in piedi. Chávez ha scherzato con Fidel e gli ha fatto i suoi complimenti per l’evidente  recupero della salute.
“Sto misurando i decibel della tua voce e credo che parli più forte di quando 48 anni fa sei venuto a Caracas”, ha detto.
“Il mio abbraccio e i miei sentimenti sono quelli di milioni! Ti pensiamo, ti vogliamo bene e necessitiamo la tua presenza!”, ha confessato ancora Chávez a Fidel, aggiungendo che moltissimi gli inviavano saluti e auguri e tra questi l’architetto brasiliano Oscar Niemeyer.
La televisione ha  mostrato le immagini di Fidel che leggeva dispacci di agenzie sulle influenze dei cambiamenti provocati nell'ambiente per la salute umana. Fidel ha ricordato che Chávez è stato uno dei primi a condannare questi fenomeni e le loro nefaste conseguenze sulla nostra specie.
Chávez ha detto di sentirsi felice per lo stato di salute di Fidel, che ha dimostrato la lucidità e l’energia di sempre durante il lungo dialogo sostenuto. “È di buon umore, ha un buon aspetto, buon animo e le idee molto chiare come sempre nelle analisi”,  ha dichiarato ed ha aggiunto che la conversazione ha toccato la crisi energetica, che hanno controllato i dati della marcia della Rivoluzione energetica, del petrolio, le minacce dell’impero contro il mondo e i potenziali nuovi conflitti che vanno ben valutati. "Fidel è come sempre: pieno di generosità, una grande qualità umana: lì c’è Fidel, in piedi e completo e spero che continui a riacquistare le forze e tutta la salute!”. “Me ne vado da Cuba con il cuore pieno di felicità, contentezza e allegria!”, ha sostenuto sorridendo.
Le immagini trasmesse dalla TV cubana smentiscono completamente tutte le speculazioni di molti mezzi di comunicazione della grande stampa internazionale, realizzati su un presunto aggravamento dello stato di salute del presidente di Cuba.
«Fidel ha detto poco tempo fa che questa battaglia non era perduta e io direi di più: la stiamo vincendo e la vinceremo”, ha dichiarato ancora Hugo Chávez alla televisione cubana e poi è ripartito per Caracas, salutato nell’aeroporto internazionale José Martí dal generale dell’esercito Raúl Castro, ministro delle FAR, che lo ha ringraziato per la visita, un bel gesto di solidarietà.


13 dicembre 2006 redazione
nu 7/2006
È in distribuzione il numero 7 di "nuova unita". È l'ultimo di questo anno per cui sollecitiamo compagni ed amici lettori ad abbonarsi per garantire l'uscita anche per il prossimo nuovo. "nuova unità", a differenza dei giornali borghesi, non usufruisce di alcun contributo statale per questo il contributo di chi vuole mantenere una voce di classe in questo mondo di venduti è fondamentale.
28 novembre 2006 redazione
puzza
Puzza il malore alla vigilia della mobilitazione e di una udienza in Tribunale
Berlusconi si sente male a Montecatini, pronto l’elicottero per portarlo a casa, dove si cambia, e la sera entra in ospedale, al San Raffaele (è suo anche quello no?), reparto solvibili. Tre giorni ed esce: “resto per liberare l’Italia” si affretta dire subito. Nel frattempo si è scatenata la solidarietà: dei suoi che confermavano il suo buono stato di salute… poverino lavora tanto!… e quella degli “avversari” con gli auguri di rimettersi presto.
Ma chi ci crede! Da buon istrione il capo della CdL finisce il suo discorso, si sente male, ma non cade. Si aggrappa al podio – già pronto il sindaco di Catania, il medico che lo crede immortale – a sorreggerlo. Il malore cade a proposito: ottimo effetto per aumentare la mobilitazione del 2 dicembre – tutti tengono a confermare la sua presenza – e… più che buona scusa per poter rinviare l’udienza in Tribunale dove l’imprenditore è imputato di danni patrimoniali e di immagine arrecati all’Erario in tasse evase e indebite deduzioni di costi fittizi per 8 milioni e 400mila euro, più un paio di milioni di euro ai danni all’immagine per “l’evidente perdita di credibilità che le istituzioni pubbliche preposte a tutela degli interessi del fisco hanno subito a seguito dei comportamenti suoi e dei suoi coimputati.
Con i soldi che la CdL sabato sarà un successo di mobilitazione, tutti a Roma, pagati e con tanto di gadget: evasori, corporativi, nani e ballerine.
Non ci sarebbero riusciti se il centrosinistra avesse fatto qualcosa, diciamo anche proprio poco, ma di sinistra!


15 ottobre 2006 redazione
nu 6/2006
È in distribuzione il n. 6 di "nuova unità" con un primo commento a caldo sulla Finanziaria; importanti documenti di vari Partiti comunisti e un servizio sulle intercettazioni delle comunicazioni
12 giugno 2006 redazione
nu 4/2006
È in distribuzione il numero 4 di "nuova unità" del quale segnaliamo gli articoli contro la riforma della Costituzione e i materiali espressi dal Primo Incontro dei cubani residenti in Europa
16 maggio 2006 redazione
nu 3/2006
È in distribuzione il n.3 di nuova unità con ampio spazio alle iniziative del movimento operaio e un servizio sulla legge Bolkestein
9 marzo 2006 redazione
nu 2/2006
È in distribuzione il n. 2 di "nuova unità". Richiedetelo nelle librerie Feltrinelli o alla redazione di Firenze tel. 055450760 o tramite email nuovaunita.firenze@tin.it redazione@nuovaunita.info
4 febbraio 2006 redazione
nu 1/2006
È in distribuzione il n.1/2006 di nuova unità con importanti articoli sul contratto dei metalmeccanici
18 dicembre 2005 redazione
nu 7/2005
È in distribuzione il numero 7 di "nuova unità" che, per quest'anno è l'ultimo. Le spese di realizzazione e di spedizione e l'impegno volontario della redazione non ci hanno permesso di andare oltre il n.7. Chiediamo però a tutti i compagni di impegnarsi per il rinnovo degli abbonamenti, per farne di nuovi e sostenere questa voce marxista. Da questo numero segnaliamo l'inserto sulla Conferenza internazionale "le Basi militari straniere nel mondo" tenuta all'Avana e un Appello dei giovani comunisti cechi che stanno lottando contro il tentativo di restrizione di libertà di organizzazione nella Repubblica Ceca.
8 novembre 2005 redazione
nu 6/2005
È in distribuzione il n. 6 di "nuova unità" dal quale segnaliamo gli articoli sulla scuola e la Nato in Serbia
20 settembre 2005 ufficio stampa
ipocrisia

ABORTIRE CON DOLORE
Per la Chiesa la donna deve partorire con dolore, per i fascisti e la chiesa deve anche abortire con dolore. Però i bambini sono abbandonati, uccisi da medici incompetenti e dalle madri depresse e da quelle che non possono permettersi di crescerli (e non conoscono le opportunità date dalle leggi per mancanza di informazione). Quando non esistono medicinali studiati per i bambini – costretti a prendere dosi inferiori, ma di quelle degli adulti - e si attaccano le medicine naturali e “alternative”; quando oltre ai pazienti adulti muoiono sotto i ferri anche i bambini a causa della malasanità, di medici menefreghisti e dei tagli dei manager ospedalieri, mentre si muore in attesa di un esame clinico, si invoca il diritto alla vita e si blocca la RU486 utilizzata all’estero, soprattutto in Francia da almeno 30 anni.
All’ipocrisia della chiesa e dei fascisti va aggiunta quella degli ex democristiani sui Pacs in difesa della famiglia, quando la maggior parte di loro è separata, divorziata, ha fatto figli con più partner, si cornifica, va a prostitute – pardon con le hostess! Per non parlare dei preti pedofili.
Tutto ciò che è progresso e miglioramento viene attaccato dalle forze retrive e oscurantiste che tendono ad eliminare ogni minima conquista del movimento operaio e di emancipazione della donna. E per distrarre le masse dai veri problemi ecco pronti miss Italia, Pupo, l’isola dei famosi, Ballando con le stelle, e pure la fiction sul Torino, prodotto dalla moglie del fascista Bocchino.
E per non farci mancare nulla Fassino si dichiara credente e Bertinotti… ci sta pensando (altrimenti come potrebbe diventare presidente della Camera?)!


20 settembre 2005 redazione
nu 5/2005
È in distribuzione il n. 5 di "nuova unità" dal quale segnaliamo gli articoli sullo scippo del Tfr e sulle foibe da un intervento al convegno partigiani di Claudia Cernigoi
18 luglio 2005 redazione
nu 4/2005
È in distribuzione il n.4 di "nuova unità" di cui segnaliamo la seconda parte dell'articolo "la dittatura integrale sulla borghesia" di Zhan Chunquiao e in articolo di Fulvio Grimaldi su "Sudan Darfur, Usa, Ue, Israele e Vaticano uniti nella lotta"
31 maggio 2005 redazione
nu 3/2005
È in distribuzione il n. 3 di nuova unità di cui segnaliamo un ricordo della compagna Francone per Zhang Chunqiao, morto in Cina nel silenzio stampa e la riproposizione di uno suo scritto sulla "dittatura integrale sulla borghesia"; Salò, una legge vergognosa che vuole capovolgere il significato della resistenza; Wojtyla, il suo pontificato, il suo ruolo e la borghesia imperialista
13 aprile 2005 ufficio stampa
in breve

USA, UBER ALLES
Accuse inesistenti, tutti assolti. È così che i soldati torturatori in Iraq, ben testimoniati dalle fotografie, ne escono puliti. Nessuno di loro sarà punito. Proprio come i militari della strage del Cermis, come gli assassini di Calipari.
Non ci stupisce, non gridiamo allo scandalo, l’avevamo già previsto e scritto nei nostri articoli. È l’arroganza dell’imperialismo e del suo nuovo ordine mondiale.

VIRUS ASIATICA=SARS?
Alcuni campioni del micidiale virus che causa l’influenza asiatica che ci dicono spedito per errore, in 3.700 laboratori in giro per il mondo non si trovano più. Non sono mai arrivati a destinazione quelli diretti in Libano e Messico, mentre ad Hong Kong sono stati aperti per errore.
Mentre ci chiediamo com’è possibile che “per sbaglio” succedano queste cose, ci chiediamo: la Sars (che tanti morti ha provocato e della quale non si parla più) non sarà frutto di questo errore?
MAROCCO: CHI E QUANTI SONO I DETENUTI?
Il Marocco, o meglio il re del Marocco, è in festa per la circoncisione del figlio di 23 mesi, Hassan. Per l’occasione, com’è tradizione in occasione di eventi storici e festività, il re concede l’amnistia a 7mila detenuti. Tra i beneficiari ci sono 534 detenuti gravemente ammalati, 19 donne incinte, 20 anziani, 629 giovani che hanno seguito corsi di formazione professionale, 5888 altri carcerati vicini al termine di pena, e 26 detenuti stranieri.
Questi numeri presumono un quadro di carcerati assai pesante, ma non ci risulta che Amnesty International sia molto interessata a queste carceri e alla relativa denuncia. Troppo impegnata a salvare 30 prigionieri cubani!

 

WALESA ROMPE CON SOLIDARNOSC
 
Lech Walesa lascia Solidarnosc, il sindacato del Vaticano cui ha prestato il nome in funzione anticomunista nel 1980. Oggi Walesa dice “Solidarnosc rappresenta già l’altra generazione, più giovane” con la quale il leader “non ha più così tanti punti in comune”. Il fondatore non si identifica più con il suo movimento. Perché morto Wojtyla non arriveranno più soldi? Perché ormai lui ne ha fatti tanti e vive tranquillo senza impegnarsi? Perché Solidarnosc ha svolto il suo ruolo e non deve più fare cadere nessun socialismo?
IL COLORE DEL CALCIO
Di Canio si rivolge alla sua curva col saluto romano: è apologia di fascismo sancito dalla Costituzione, ma parte l’attacco all’uso dei simboli comunisti. Nella Livorno-Lazio del 10 aprile i laziali si presentano con simboli vietati e legati all’ideologia fascista e nazista e i livornesi vengono pestati ed arrestati dalle Forze di polizia e saranno processati per direttissima. Alla Lazio una misera multa!

30 marzo 2005 redazione
nu 2/2005
È uscito il n. 2 di nuova unità. Nella sezione lavoro, a pagina 2, segnaliamo ANTAGONISTI DIRETTI DEL CAPITALE. Sempre più urgente la costituzione di un Coordinamento di lavoratori comunisti, un articolo di Michele Michelino
8 marzo 2005 ufficio stampa
8 marzo

8MARZO. È E RESTA UNA GIORNATA CONTRO IL CAPITALE E L'IMPERIALISMO

8 marzo. C’è ancora qualcuno dai vari pentiti del comunismo al centrodestra che si chiede se è sempre valido festeggiare l’8 marzo. Nell’epoca in cui ogni giorno è giorno della memoria si vorrebbe eliminare l’8 marzo. Una ragione c’è. Quello di inventare giornate di ricordo e di memoria è un’ulteriore pretesto per attaccare il comunismo e ciò che ha rappresentato per il proletariato mondiale mentre l’8 marzo è legato ad una storia di sfruttamento e oppressione. Infatti non c’è nulla da festeggiare nell’8 marzo, c’è da ripristinare le cause che hanno portato alla richiesta di stabilire un giorno con carattere internazionale: l’uccisione a Chicago (che caso!) di 129 operaie tessili scese in sciopero contro lo sfruttamento. E queste cause, a distanza di circa 100 anni, sono sempre valide.
Le donne continuano ad essere sfruttate e discriminate nei Paesi occidentali, ancora di pi in quelli del “terzo mondo” e quelle dei paesi in guerra o sottoposti ad aggressioni militari straniere.
Le donne dei paesi dell’Est hanno perso tutto ciò che avevano di diritto: l’istruzione gratuita, il lavoro a pari salario, il divorzio, l’aborto. Tant’è che in Polonia oggi devono scendere in piazza per chiedere il diritto all’aborto (che già avevano). Che ora non è più un diritto né una scelta, ma una necessità per avere una chance in più nel trovare un’occupazione.
Quindi bando all’8 marzo come viene inteso dal mondo consumista, capitalista. Non è una festa simile a quella “della mamma” non è una scadenza da regali, né di feste, né di “libera uscita” serale, cene tra donne, magari con finale di spogliarello maschile. È e resta una giornata di riflessione e di lotta.


11 febbraio 2005 redazioe
nu 1/2005
È in distribuzione il n 1/2005 di "nuova unità" del quale segnaliamo, a pag. 2, "Qualche buon motivo per non mandare in pensione la liquidazione", articolo sui fondi pensioni di Eraldo Mattarocci; a pag. 4 un commento su: Prc verso il VI Congresso; alle pagg. 6/7 servizi sull'amianto
21 dicembre 2004 ufficio stampa
il miracolo

Palermo-Messina: il miracolo che non c'è
Quando si dice "saper usare la comunicazione". E Berlusconi in questo è davvero un maestro. È arrivato in elicottero, si è travestito da presidente operaio e da presidente casellante ha tagliato il nastro e poi è ripartito. È rimasta una mezza autostrada senza i requisiti fondamentali di sicurezza, una sola corsia di marcia, non ci sono i caselli né buona parte degli svincoli. E nell'altro senso di marcia auto e camion continueranno ad utilizzare la statale, una delle più pericolose e intasate d'Italia.
L'inaugurazione, quindi, altro fumo negli occhi, (in 35 anni con 35 governi è stata inaugurata 3 volte e mai finita)  come la Finanziaria "epocale" che riduce sprechi e privilegi (cioè toglie ai poveri per dare ai ricchi!); la diminuzione delle tasse e l'aumento dei bolli!!!

 


15 dicembre 2004 redazione
nu 7/2004
È in distribuzione il n. 7 di "nuova unità". Per quest'anno è l'ultimo numero. A causa degli alti costi di produzione e delle tariffe postali non siamo riusciti ad arrivare a 10 numeri. I compagni e i lettori capiranno. Ed è a loro che ci rivolgiamo per un sostegno, per il rinnovo dell'abbonamento e per una sottoscrizione. Nonostante la crisi economica che ci attanaglia siamo sicuri che i compagni risponderanno al nostro appello trovando anche nuovi abbonati. Oggi è più che mai necessario far vivere una voce comunista che si contrapponga all'informazione e alla cultura con le quali la borghesia vorrebbe influenzare anche la classe operaia e il movimento dei lavoratori.
10 novembre 2004 redazione
nu 6/2004

13 settembre 2004 redazione
nu 5/2004
È in distribuzione il n. 5 di "nuova unità" con interessanti articoli sulla scuola. Per abbonamento postale: ccp n. 14856579 - nuova unità, Firenze o presso le librerie Feltrinelli
11 luglio 2004 ufficio stampa
brevi

Al centro commerciale o in caserma. Che grama estate!
C’è da dire, meno male che quest’anno non fa il caldo di quello passato. Nel 2003 quando sotto accusa c’era la Francia con le sue migliaia di morti anziani si taceva sui morti italiani che ora si dice siano stati 7mila (!). Come fare per affrontare l’estate del 2004? Ci pensa il ministro Sirchia che, prima suggerisce ai vecchi di “trasferirsi” nei super e iper mercati dove c’è il fresco dell’aria condizionata – come se facesse bene alla salute - così il pensionato povero (di quattrini), ammesso che riesca ad arrivare alle periferie dove questi sono collocati, a vedere tutto ciò che il mercato offre e che lui non può comprare, entra in depressione! Siccome il ministro è una fucina di idee ne inventa un’altra, coadiuvato da un’altra “cima”, il ministro Pisanu. L’anziano è solo, ha caldo? Mandiamo in caserma! Nello specifico quelle dei vigili del fuoco così chiacchierano, vedono, chiedono ecc. ecc.
Il fatto è che i pompieri non hanno ricevuto alcuna comunicazione da Roma, ma la proposta è presa dai diretti interessati con una certa perplessità. Prima fra tutte il fatto che tra un intervento e l’altro (in estate le richieste si moltiplicano) trascorrono ben poche ore in caserma ed il personale non è certo sufficiente per svolgere un compito così delicato.
Il problema degli anziani, come altri problemi, viene affrontato da questo  governo con l’improvvisazione che lo contraddistingue!

Ed è stangata!
Una nuova stangata. Perché mentre le paghe sono sempre agli stessi livelli i costi della vita continuano ad aumentare. Paghiamo le tariffe elettriche, del gas, del telefono, il carburante e le assicurazioni più care d’Europa (e gli stipendi sono i più bassi). Calzature ed abbigliamento sono impraticabili anche in tempo di saldi.
La casa della libertà litiga su tutto ma poi si ritrova d’accordo su prosciugare i cittadini e mantenersi quella poltrona tanto cara, in tutti i sensi. Pensare che c’era qualcuno che difendeva questo governo perché, essendo tutti ricchi, non avrebbero avuto bisogno di rubare. Bel risultato.
Dopo due anni di leggi e condoni favorevoli solo alla difesa degli interessi di ricchi e proprietari, arriva una nuova stangata. Per affrontare il nuovo record del debito pubblico (eppure si dicevano imprenditori!) è stata varata la nuova manovra “correttiva” da 7,5 miliardi di euro (in attesa dei 30): meno risorse agli enti locali (che si rifaranno sui residenti con più tariffe e meno servizi), aumento delle sigarette (l’ennesimo, tanto fumare fa male alla salute!) nuovi tagli a sanità, scuola, servizi sociali, pensioni.
E come se non bastasse c’è il nuovo codice stradale, che non limita assolutamente gli incidenti, i morti e i feriti, ma favorisce, invece, multe che decurtano le entrate per l’altra metà che rimane dal pagamento di mutui o affitti e bollette.

I soldi fanno soldi
La Sardegna, ormai terra di uranio e cementificazione (grazie alle elargizioni del governo) è anche terra dei Berlusconi. Tra le tante ville del presidente c’è Villa Minerva che fa parte della zona più esclusiva di Punta Volpe. Proprietaria (?) Miriam Bartolini (quella Veronica Lario in Berlusconi). La signora da cinque anni affittava la villa, per la modica cifra di 600 milioni di lire al mese, al presidente della banca Standard di Mosca che è anche proprietario di distillerie di vodka ed ha l’esclusiva per la Russia della Martini e Rossi, Tariko Roustam. Questo giovane rampante, presenzialista alle feste di Portorotondo, ora ha acquistato la villa per un’altrettanta modica cifra: 15 milioni di euro. Per 600 mq. con parco di tre ettari che degrada fino sulla spiaggia il giovane rampante ha pagato 30 volte più del prezzo pagato nel 1989, circa un miliardo di lire, dalla signora.
Nel frattempo la Trinity ldt società controllata da W. Kantor (fertilizzanti e mangimi) ha acquistato, a Portorotondo, un’altra stupenda villa (accanto a villa Primavera della mamma di Berlusconi (?) e villa Monastero di Paolo Berlusconi) quella di Stefano Fabbri (quello delle amarene). Il plurimiliardario è molto amico di Putin e pare che sia lui il vero proprietario.
La Starmark holdings (società delle isole vergini) controllata da un giovane industriale parente di Putin ha acquistato, a Porto Cervo, villa Walkirie.
Dopo le multinazionali che hanno comprato le imprese, gli americani presenti con le Basi di terra e marine, arrivano i russi. Ecco perché tanta amicizia col presidente, basta fare affari!


5 luglio 2004 redazione
nu 4/2004
È in distribuzione il n. 4/2004 di "nuova unità" In vendita presso le librerie Feltrinelli Si può richiedere, oltre all'email del sito, alla redazione di Firenze 055 450760 o inviando email a nuovaunita.firenze@tin.it
30 aprile 2004 redazione
nu 3/2004
È in distribuzione il n.3 di "nuova unità". Tra gli articoli segnaliamo un ricordo di Angiolo Gracci e di Ugo Pisani e a pag. 2 "note di classe": contro la scuola dell'oscurantismo difendiamo i valori dell'antifascismo
15 aprile 2004 ufficio stampa
in breve

Le bugie hanno le gambe corte
Il Governo ha taciuto sui rapiti e già venerdì 9 aprile negava che ci fossero degli scomparsi. Il mistero è durato due giorni perché poi i rapiti c’erano davvero e probabilmente ha convinto alcuni familiari ha dichiarare che domenica hanno parlato al telefono con loro. Com’erano entrati in Iraq? Come potevano non risultare? Se erano “guardie del corpo” di qualcuno che bisogno c’era di essere clandestini (o non lo erano?). Comunque erano mercenari perché in una situazione come quella irachena chi è al servizio di privati e di multinazionali è mercenario (uno era già stato in Nigeria).
Erano spie dei servizi segreti? Intanto tutti hanno provenienza militare, sono amanti delle arti marziali, hanno esperienze di armi e prevaricazione, mantengono l’allenamento in palestra.
Di fatto c’è che nelle prime immagini sui quattro, insieme ai volti e ai passaporti, si vedono armi, munizioni e pc che poi spariscono e restano solo i volti e i passaporti.
Per il governo Berlusconi, nessuna trattativa, vince la fermezza e piange lacrime di coccodrillo. E il comando americano chiede più soldati. Quattrocchi diventa un eroe che muore “come un italiano”. Tipico di un semplice lavoratore…
Chi ci pensa però a tute le vittime irachene morte in un anno per non pensare a tutti coloro che rimarranno per sempre mutilati come l’ultimo piccolo che, colpito davanti la casa della nonna ha perso un braccio e una gamba all’età di tre anni? Che avvenire avrà?
Corporate warriors
Il rapimento dei 4 italiani ha sollevato il vaso di Pandora e si scopre che in Iraq ci sono almeno 20mila uomini alle dipendenze di società che si occupano di sicurezza in aree a rischio: è il secondo esercito più numeroso nel Paese dopo quello statunitense.
Requisiti
Almeno 5 anni di servizio in un’unità considerata “special force” o con profilo equivalente; perfetta idoneità fisica; nessun limite di età; conoscenza della lingua inglese.
Compensi
A seconda del ruolo: 1.000 euro al giorno; 10mila euro al mese; 4mila euro al mese; 104mila euro l’anno; 153 mila euro l’anno.
Armamento
Sistema di comunicazione a onde corte; visore infrarossi per azioni notturne; giubbotto antiproiettile; granate offensive o flash bang stordenti; carabina M4 Bushmaster, calibro 5,56 Nato: può sparare fino a 950 colpi al minuto, è dotata di visore di precisione laser ed eventualmente di lanciagranate da 40 millimetri; kalashnikov con munizioni calibro 7,62; pistola automatica Beretta 92S, calibro 9 parabellum, caricatore 15 colpi.
Via dall’Iraq i giornalisti Rai non graditi al centrodestra
Sarà un caso, ma dopo il servizio di Lilli Gruber a “Porta a porta” di mercoledì 14 aprile aggredita con arroganza dal ministro Frattini e dopo la denuncia, con il suo solito tono sprezzante, di Gustavo Selva che accusa Gruber di aver parlato di ostaggi nelle mani della resistenza irachena, è arrivato l’ordine da viale Mazzini di rientro immediato dei volti simbolo dell’informazione Rai in Iraq (Botteri e Pellegrini). Ragioni di sicurezza? No perché al loro posto saranno inviati altri giornalisti. Nonostante le loro siano corrispondenze “adattate” alla linea del Governo non sono ugualmente gradite al centrodestra.
Gli affari sono affari
L’export delle armi italiane marcia a pieno ritmo. Le esportazioni negli ultimi 10 anni sono quasi raddoppiate passando dai 311,9 a 604,9 milioni di euro (+94%) con gli Usa che si confermano primo mercato con un peso sul totale pari al 22,6%.
L’import cresce ancora di più con gli acquisti dall’estero aumentati in 10 anni del 236% per un valore di 277,4 milioni di euro!


8 marzo 2004 ufficio stampa
8 marzo

MA l'8 MARZO NON È UNA FESTA!
Oggi, 8 Marzo, il Presidente della Repubblica, oltre al suo discorsino retorico, ha insignito alcune donne italiane del titolo di cavaliere. Tra queste c’è la giornalista Emanuela Falcetti che proprio questa mattina ha dimostrato – nella sua trasmissione radiofonica – di non sapere nulla sull’8 marzo e neppure sul perché della mimosa. Figuriamoci cosa ne sapranno le altre!
Riepilogando brevemente ricordiamo che l’8 Marzo nasce come giornata di lotta e non di festa basata sul consumismo e il folklore. Fa riferimento alla tragedia delle 129 operaie chiuse dal padrone nella fabbrica tessile dov’erano in lotta per migliori condizioni di vita nel 1908. Viene istituita come Giornata Internazionale delle donne su proposta di Clara Zetkin (direttore del giornale
Gleichheit (“Uguaglianza”), una comunista che ha avuto un grande ruolo, ma che è volutamente ignorata) e non da Rosa Luxemburg (come si legge da alcune parti) alla Conferenza delle donne socialiste di Copenhagen nel 1910 e da lì istituita con lo scopo di mettere in primo piano la questione dell’emancipazione femminile a livello mondiale, un momento unificante di riflessione, dibattito e lotta.
C
ome si è arrivati ad associare la mimosa alla Giornata internazionale delle Donne?
Mentre in Francia l'8 marzo offrivano alle compagne mughetti e violette l’UDI (Unione Donne Italiane) preparando il primo "8 Marzo" del dopoguerra (durante il fascismo era proibito) si pose il problema di trovare un fiore che potesse caratterizzare questa Giornata. Siccome in certi posti in Italia di mughetti e violette non se ne trovavano proprio, si pensò alla mimosa, fiore povero (almeno nel 1946) reperibile dappertutto.
C’era il precedente del garofano rosso per la festa del lavoratori il Primo maggio, che come simbolo aveva sempre funzionato bene, soprattutto negli anni del fascismo, durante i quali metterselo all’occhiello era un segnale inequivocabile e non privo di rischi.
Alle donne romane piacquero quei fiori gialli dal profumo particolare (molto comune nel Lazio), che avevano anche il vantaggio di fiorire proprio nel periodo giusto e non costavano tantissimo (... a quei tempi!).
E così la mimosa divenne da allora il fiore simbolo dell'8 Marzo.

 


29 febbraio 2004 ufficio stampa
in breve

CAMP DARBY SARÀ UNA SUPER BASE
L’obiettivo della fuoriuscita dell’Italia dalla Nato per noi è sempre stato presente. Su nuova unità abbiamo condotto campagne contro la presenza delle basi Usa e Nato sul nostro territorio. Non molto tempo fa abbiamo riproposto la pericolosità militare e ambientale della Base di Camp Darby che, a detta di qualcuno, doveva essere smantellata o trasformata. Nulla di più falso. Camp Darby sarà una super base. Si parla di 52 milioni di dollari (circa 40milioni di euro) per il suo potenziamento, che si rifà ad un progetto del 1992, e che inizierà ad ottobre. Per l’ampliamento: 7 magazzini di 3600 mq. (una capienza record) ognuno dotati di deumidificazione adatti a mantenere in piena efficienza mezzi mobili come fuoristrada ed altri veicoli (e chissà quali armi….); una maxi officina e ulteriori lavori per l’accesso dall’Aurelia, è stata lanciata una gara internazionale attraverso le ambasciate Usa di 19 Paesi in ambito Nato. Decine sono le ditte interessate per i lavori di subappalto.
Il percorso si basa su accordi tra il governo italiano e quello statunitense e sono già arrivati tutti gli ok dal punto di vista ambientale e da quelli che riguardano i regolamenti del parco di Migliarino-San Rossore e anche di Massaciuccoli il cui responsabile, a suo tempo, si era opposto. Le approvazioni chiave sono: nel 1996 come progetto Nato; nel 2003 quando l’opera è passata direttamente al governo Usa che ha già chiesto in concessione un’intera banchina del porto di Livorno per lo sbarco e l’imbarco dei mezzi da combattimento destinati ad essere riparati proprio nelle officine di Camp Darby.
Viene da sé che questi investimenti confermano che per gli Stati Uniti Camp Darby è una base strategicamente decisiva, soprattutto dal punto di vista logistico. Punto nevralgico per le missioni di guerra!
Nel frattempo arrivano notizie sulla trasformazione della base navale di Taranto in Base NATO e voci di un insediamento in città di un comando militare USA!
IL MOSSAD DI CASA A TREVISO
I vigili urbani di Treviso si addestrano come le spie del Mossad, il servizio segreto israeliano. L’amministrazione comunale leghista ha scelto un certo Gabriel che parla solo inglese e racconta di essere un ex agente dei servizi segreti di Sharon per insegnare alla polizia locale tutti i segreti e le tecniche su come bloccare un malvivente, mettergli le manette ecc. È evidente la supermilitarizzazione della polizia locale in funzione della caccia all’immigrato del resto il precedente sindaco Gentilini (sostituito degnamente dall’attuale Gobbo) usava dire “bisogna vestire gli immigrati da leprotti e poi fare una battuta di caccia).
Per il comandante della polizia locale questo istruttore è solo bravo, uno specialista (non abbiamo dubbi…), il suo passato non mi interessa – dice Salmaso – mica vado a chiedere i documenti alla gente io…
Nel frattempo i 92 vigili urbani trevigiani si dotano di una nuovissima e fiammante Glock calibro 21, una pistola di fabbricazione austriaca molto leggera e non provvista di sicura che, guarda caso, è la stessa che maneggiano gli agenti del Mossad.
In questi ultimi giorni i mass-media parlano di “quei poveri bimbi” rapiti e uccisi per il traffico di organi. Il Governo tace, i politici sono indifferenti, i giudici la titano. Del resto dopo 7 anni di discussioni il Parlamento ha approvato solo nel luglio scorso una legge che istituisce il reato di tratta degli essere umani, legge che non ha ancora concreta applicazione. Le notizie sono spaventose e dimostrano il cinismo del capitalismo, del colonialismo, del potere e i suoi diversi modi di sfruttamento, e riguardano anche l’Italia. Il libero mercato è la nuova frontiera anche dei traffici mostruosi dei bambini: selezionati e seviziati per salvare la vita di chi se la può pagare e poi buttati via come spazzatura. Anche dietro questo losco traffico sarà firmato mafia?
MA C’È DI PIÙ
Dal New York Post arriva la notizia che un notevole numero di bambini affetti da virus Hiv e dati in affido sono stati sottoposti a 13 diversi esperimenti condotti con farmaci antiAids (grazie ai contributi di case farmaceutiche) presso le strutture dell’Incarnation Children’s Center di Manhattan, esperimenti potenzialmente pericolosi per il loro stato di salute già debilitato a causa della malattia. I trattamenti – che riguardano anche bambini di poco più di tre mesi – sono “cocktail” di farmaci (fino a 6 contemporaneamente) devono verificare il grado di tolleranza, sicurezza e tossicità delle medicine contro l’Aids. Insomma i piccoli sono considerate cavie per la sperimentazione e gli Stati Uniti sono maestri in questo. Solo che, mentre gli esperimenti sui carcerati (ammesso che venga detto loro la verità) sono effettuati con il consenso, questi piccoli (non si conosce se ne sono già morti e in quali condizioni vivano) sono completamente ignari, sono solo cavie.
Dove sono tutti quelli che per attaccare il governo Romeno hanno denunciato e continuano a farlo le condizioni dei bambini affetti da Aids e ricoverati negli istituti romeni?


16 febbraio 2004 redazione
nu 1/2004
È in distribuzione il n.1/2004 di nuova unità di cui segnaliamo l'art. a pag. 5: "il movimento comunista del '900 e la "lunga marcia" di Bertinotti

Hanno scoperto l’acqua calda

I “vecchi”  sono all’ordine del giorno dei mass-media quasi volessero esorcizzare la durata della vita e la salute sempre più messa a repentaglio non solo dalle condizioni di vita e di lavoro e dall’inquinamento, ma anche dall’aumento del prezzo dei medicinali e dei tagli su quelli per malattie croniche.
Negli ultimi giorni poi anche le residenze assistite sono enfatizzate. In sostanza in alcune parti d’Italia si sono resi conto che gli anziani, spesso soli, sfrattati e con pensioni da fame, possono vivere meglio in minialloggi dove portare i propri mobili e le cose cui sono legati. Pensare che in Germania dell’Est (per testimonianza oculare) queste residenze: luminose, confortevoli, piacevoli, dotate di libreria, palestra, infermeria, saloni e giardino esistevano già negli ’80. Proprio là dove erano costruite senza doppi fini: elettoralistici e/o di speculazione edilizia. Costruite grazie alla concezione socialista dell’essere umano.
Quel socialismo che non piace più a nessuno e del quale nessuno ricorderà più gli aspetti positivi, è stato buttato giù. Oggi quella “sinistra” che governa comuni e regioni  ha scoperto l’acqua calda e costruisce le RSA. Una differenza c’è: queste si pagano, in Germania dell’Est no.


4 febbraio 2004 redazione
basta con questo governo
NON SE NE PUO’ PIU‘!!!! Vietato scioperare, vietata la procreazione assistita, vietato manifestare contro la guerra, vietato fare satira in tv, vietato opporsi, vietato criticare, vietato il piccolo commercio agli immigrati, vietato reagire alla violenza con la violenza, vietato possedere alcune razze di cani, vietato fumare, vietato usare le droghe leggere, e la lista sarebbe lunga come quella dei non divieti. MA OGGI È ARRIVATA LA CHICCA! La piazza fa male ai bambini. E per il bene dei bambini il Forza Italia ha annunciato una proposta di legge per vietare ai bambini con meno di 11 anni di partecipare a manifestazioni politiche o sindacali (mentre sono consentite quelle sportive, culturali e religiose: queste non condizionano…). Per i partiti o sindacati che organizzano manifestazioni con bambini sono previste multe dai 500 ai 2000 euro. Stesse sanzioni per i genitori o altre persone che accompagnano i bambini in piazza. Si salva la mamma (e il babbo no?) che si trova “casualmente” a passare col figlio in un luogo dove è in corso una manifestazione pubblica. Tutela dei bambini o paura della piazza? Anche i piccoli fanno numero!
30 gennaio 2004 redazione
in breve

Ma non è censura…

Hanno sospeso Raiot, troppo politica; hanno svolto indagini su “l’elmo di Scipio” per l’intervista al direttore dell’Economist, troppo falso… Hanno tagliato gli sketch di Rosalia Porcaro nella puntata di “Qualcosa è cambiato” del 13 gennaio. La comica interpretava un’anziana elettrice di forza Italia ed aveva già discusso il testo con gli autori del programma.
È la libertà della Casa… Rai

Zone a rischio

Il ministro Pisanu riferendo alla Camera sui pacchi bomba ha sottolineato la necessità di “adottare” specifiche innovazioni legislative. “Questi attentati – sottolinea Pisanu – confermano che componenti importanti dell’anarchismo si muovono secondo una strategia coordinata e preordinata con cura nelle sue varie fasi e nella selezione degli obiettivi. Esiste una cornice unitaria che è il vero fondamento ideologico di una banda armata clandestina, di una vera e propria associazione sovversiva”. I tecnici, quindi, pensano alla possibilità di contestare il reato associativo ai cosiddetti “gruppi di affinità” ma anche alla possibilità di istituire una procura antiterrorismo sul modello di quella creata per indagare sulla mafia (ecco a cosa serviva!). Una struttura che, pur lasciando competenze specifiche agli uffici territoriali, possa coordinare le varie inchieste e assicurare lo scambio informativo, cosa che viene già fatta con la creazione di squadre specializzate. In Italia sono due le zone maggiormente a rischio individuate da Pisanu: quella del NordEst “dove sta prendendo corpo una sorta di Pedemontana eversiva fatta di significative presenze, confuse nel mondo del lavoro e in taluni ambienti sociali e culturali”, ma anche e soprattutto in Sardegna dove i militanti insurrezionalisti si sono distinti per la capacità di elaborare su specifiche tematiche come quelle antirepressiva, anticarceraria, ambientalista, strategie di lotta estremamente incisive”.

A chi tocca?

Soldati americani – già protagonisti della presa di Bagdad – hanno iniziato l’addestramento in California per un’azione contro forze simili a quelle cui dispone la Corea del Nord (inserita da Bush nell’elenco dell’Asse del male) e su un terreno conforme a quello della penisola asiatica.
Dopo la terza Divisione di fanteria di stanza a Fort Benning toccherà ad altre due brigate della stessa divisione. I comandanti dell’unità, forte di circa 4000 uomini hanno chiarito che per ora non sono previste operazioni militari americane contro Pyongyang. Nel frattempo è consentito ad una delegazione di scienziati di visitare la centrale nucleare di Yongbyon, che riferiranno al governo Usa che impone alla Corea di abbandonare ogni piano di riarmo atomico. Perché la stessa richiesta non viene fatta ad Israele?

Maddalena allarme uranio

Abnorme presenza di uranio nelle acque della Maddalena. Lo denuncia il deputato verde Mauro Bulgarelli che cita lo studio francese condotto dopo l’incidente al sommergibile Usa Hartford, che ha presentato un’interrogazione ai ministri di Ambiente, Salute e alla Presidenza del Consiglio.
nuova unità
lo denuncia da tempo perché l’inquinamento in Sardegna è datato e va oltre l’incidente in questione. Non sarebbe il caso di chiedere la cacciata delle basi Usa e Nato dall’Italia, causa di inquinamento, di repressione e centri stragisti?


20/12/2003 redazione
nu 9/2003
Questo è l'ultimo numero del 2003. Il prossimo sarà in diffusione verso fine gennaio 2004. Abbiamo bisogno del sostegno di tutti i comunisti: abbonatevi, leggeteci e contribuite a mantenere una voce marxista!
5/12/2003 redazione
nu 8/2003
È in distribuzione il n.8 di nuova unità. A pagina 2 una riflessione sui precontratti a cura di Eraldo Mattarocci
5/11/2003 redazione
nu 7/2003
È in distribuzione il n.7 di nuova unità. La copertina è dedicata all'abbattimento del muro dell'apartheid. All'interno ampi servizi sulla Palestina
29/9/2003 redazione
nu 6/2003
È in distribuzione il n.6 di nuova unità
28/07/2003 redazione
nu 5/2003
È in distribuzione e on line il n. 5 di nuova unità. Resistere e rispondere all'attacco dell'"alleanza di ferro" è l'editoriale del direttore Carla Francone
28/06/2003 redazione
nu 4/2003
È in distribuzione il n. 4 di "nuova unità" con un importante articolo sul contratto dei metalmeccanici "Una partita da non perdere: metalmeccanici contro il resto del mondo" di Eraldo Mattarocci
20/05/2003 redazione
nu 3/2003
Su questo numero un inserto speciale su Cuba: il nostro appoggio alla Rivoluzione e al Socialismo, contro l'imperialismo e le provocazioni della "sinistra"
05/04/2003 Redazione
NU 2/2003
È disponibile la versione online Ecco la democrazia di Stati Uniti e Gran Bretagna! Nella sezione documenti: Nonostante tanto anticomunismo, Stalin è ancora vivo. Uno scritto tratto da "Probelimi economici del socialismo nell'Urss (1952). Stalin: cenni biografici
27/02/2003 Redazione
NU 1/2003
È disponibile la versione online. editoriale di Carla Francone: Via le Basi Usa e Nato! Il Brasile: da dove viene, dove va? Un interessante riassunto a cura di Mario Maestri
22 Dicembre 2002 Redazione
NU 9/2002
È disponibile, nella versione online: A che punto è l'Intifada? George Habash risponde alle domande del Centro per il ritorno dei palestinesi
23 Novembre 2002 Redazione
NU 8/2002
E' disponibile la versione online con un'intervista con Ahmed Saadat, segretario del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (Fplp), in carcere
23 Novembre 2002 Redazione
Di nuovo online!
"nuova unità" ha cambiato dominio e impaginazione nella sua versione telematica. Stiamo ripristinando tutto l'archivio coi numeri pubblicati. Segnatevi il nuovo indirizzo internet: www.nuovaunita.info